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Portela: il comitato consegna 300 firme al Comune, tra le proposte un presidio h24 di forze dell'ordine

Foto e video raccolti dal comitato documentano spaccio, risse, schiamazzi e sporcizia. Se non verrà predisposto un piano esecutivo minacciano di fare causa al Comune per i danni, patrimoniali e non. Nel frattempo la presenza di forze dell'ordine in zona si è fatta più consistente: non basta, dicono, ci vuole un presidio permanente

"Chiediamo che venga predisposto un piano esecutivo per la sicurezza nel quartiere, un piano con obiettivi e tempi di attuazione, se questo non avverrà entro il 31 gennaio abbiamo intenzione di chiedere all'Autorità giudiziaria di accertare il danno, patrimoniale e non, subìto dai residenti e di accertare se l'Amministrazione pubblica possa essere ritenuta responsabile di questo danno,se così fosse faremo causa al Comune". Così hanno dichiarato i portavoce del Comitato per la rinascita di Torre Vanga, forti delle 300 firme raccolte in un mese. Il danno patrimoniale è quantificabile: la situazione difficile del quartiere comporta una perdita di valore degli immobili. I danni "morali" sono più difficili da stabilire.

Raccontano di una situazione di risse, spaccio, angoli bui usati come orinatoi e rifiuti lasciati sulle soglie delle case, episodi documentati da video e fotografie che sono stati mostrati alla stampa questa mattina in un incontro a Torre Vanga, e che si trovano anche sulla pagina facebook aperta proprio con l'intento di raccogliere più documentazione possibile sulla situazione di degrado e microcriminalità del quartiere. Si vedono persone urinare sui muri, risse tra bande, vomito e rifiuti trovati al mattino dagli abitanti e spacciatori che nascondono la droga sotto i bidoni dei rifiuti. Il Comitato per la Rinascita di Torre Vanga questa situazione la denuncia da alcuni anni ma e ora chiedono soluzioni concrete. Le chiedono a gran voce, una voce che è quella dei 300 firmatari del documento fatto circolare tra i residenti nell'utlimo mese e presentato in 15 incontri tenutisi durante la campagna elettorale presso il gazzebo montato in piazza Portela. 

"Agli incontri sono mancati i nostri interlocutori diretti: il sindaco non si è presentato così come il questore, che ha però accolto una nostra delegazione nei suoi uffici" spiegano i portavoce del Comitato, "sono venuti a parlare con noi anche tanti candidati di tutti gli schieramenti, ci ha fatto piacere ma il nostro obiettivo era aprire un dialogo con i cittadini, con gli esercenti e gli studenti ed abbiamo avuto un riscontro molto positivo in questo: alcune proposte contenute nel documento arrivano proprio da loro". Alcune delle loro richieste riguardano l'applicazione di norme già contenute nel nuovo regolamento di polizia urbana, come il divieto di sedersi sui marciapiedi e sulle piazze, per altre invece si sono ispirati a città come Verona, amministrata dal centrodestra, e Torino, amministrata dal centrosinistra, dove è vietato il consumo di alcolici in luoghi pubblici e la vendita di bottiglie e lattine dopo le 23. Chiedono la chiusura alle 24 dei bar e maggiore responsabilizzazione dei gestori nel contrastare schiamazzi della clientela fuori dal locale, propongono di installare bidoni dei rifiuti fuori dai locali e orinatoi pubblici. Questo per quanto riguarda il degrado causato dalla "movida".

Ci sono poi fenomeni di vera e propria criminalità che la legge naturalmente indica come reati: spaccio, dietro S. Maria, e prostituzione, in piazzetta Da Vinci. Il problema in questo caso è la poca incisività da parte delle forze dell'ordine: "Ogni tanto passano in macchina, e gli spacciatori si nascondono, per poi tornare al loro posto un minuto dopo" dicono "a volte arrivano anche un'ora dopo la chiamata, dipende dall'emergenza; sappiamo che le risorse scarseggiano anche per loro, ma si possono richiedere al Ministero". Per questo tra le richieste c'è quella di istituire un presidio delle forze dell'ordine 24 ore su 24. Il rapporto sulla situazione del quartiere (con video e foto), le proposte e le 300 firme sono state consegnate al presidente della Circoscrizione Melchiorre Redolfi che ha detto di condividere "al 99%" il lavoro fatto dal Comitato e di provvedere in giornata a consegnarle al diretto interessato, il sindaco Andreatta.

Nel frattempo in zona la presenza delle forze dell'ordine si è fatta più consistente: capita spesso di vedere pattuglie stabili nelle piazze del quartiere, mercoledì in piazza S. M. Maggiore polizia e carabinieri si sono avvicendati per tutta la sera con jeep, camionette blindate e notevole impiego di uomini. Forse qualcuno ha già prestato ascolto alle richieste del Comitato: "non crediamo sia merito nostro questa recente intensificazione del controllo, così come non è stata una nostra idea la rimozione delle panchine dalla piazza: toglierle è stata una sconfitta dell'amministrazione". 

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