Domenica, 25 Luglio 2021
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Sostegni covid affitti: interventi per le riduzioni affitti e non solo sostegni parziali le criticità sollevate da confapi Trentino

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrentoToday

L’emergenza epidemiologica da Covid che ha duramente afflitto il nostro Paese, colpendo principalmente la piccola e media imprenditoria, sembra ancora a lungo destinata a mettere in ginocchio le loro e le nostre economie. Ciò è tanto più evidente in Trentino Alto-Adige dove un settore in particolare – quello commerciale – risulta stremato dai danni all’economia apportati dalla pandemia. Come a dire: oltre al danno anche la beffa dato che, come ormai è sotto l’occhio di tutti, la nostra Regione si è recentemente e tristemente guadagnata il titolo d’essere «la città più cara d’Italia» (secondo l’ultima indagine condotta nel luglio 2020), con evidente riferimento ai costi dei canoni di locazione - decisamente esorbitanti - soprattutto per quel che concerne le innumerevoli attività commerciali del nostro territorio. Indubbiamente apprezzabili sono le misure straordinarie che sono state apportate da parte del Governo in vista della riduzione del canone d’affitto mostrando in questo modo d’accordare grande solidarietà ai proprietari degli immobili.

Tuttavia Confapi Trentino – nella persona della Presidente Monica Mosna – esprime alcune criticità che di seguito ci riserviamo di esporre: - Prima di tutto, stimiamo che tali aiuti non sarebbero dovuti essere destinati solamente nel periodo di chiusura delle attività, coincidente col lockdown, dal momento che si poteva facilmente immaginare che in seguito vi sarebbero state notevoli ricadute negative persistenti di carattere commerciale, di fatturati e di crisi di vario genere, come di fatto ci sono state e che tuttora ovviamente permangono nonostante i provvedimenti. - Nel destinare poi unicamente le risorse alle locazioni immobiliari si è compiuto un grave errore, a parer nostro, sostenendo ed anzi incrementando quella bolla speculativa immobiliare che da anni affligge gli esercizi commerciali, in particolar modo, e che sarebbe dovuta essere invece designata ad essere rivista a ribasso. Ciò, lo ricordiamo, con costi comunque a carico del consumatore e dell’intera collettività in quanto gli esercenti sono poi costretti ad applicare delle maggiorazioni sui prezzi dei prodotti proprio per sostenere affitti a dir poco – spesso – inverosimili. - Il discorso è tanto più evidente qui da noi, in Trentino, che ha pure recentemente confermato il primato d’esser la “città più cara d’Italia”. Qui la piaga degli affitti esorbitanti – che duramente mette in ginocchio le attività - è uno tra i problemi più gravi e maggiormente ignorato, con ricadute molto negative non soltanto per le stesse attività ma per la collettività intera che si ritrova ora una maggiorazione, anche notevole in taluni casi, sui prezzi dei beni di consumo. - Si evince, in tal modo, che in questa strategia, perde l’impresa commerciale, che ha dovuto tenere chiuso durante il lockdown, e perdiamo noi cittadini sia come consumatori finali a cui vengono applicate delle maggiorazioni sui generi di consumo, sia in quanto – lo ricordiamo – tali fondi sono erogati attingendo dai soldi delle tasse di noi contribuenti. L’unico, forse, a non perdere, a tal punto, risulta essere il padrone dell’immobile che si vede comunque coperto dell’intero importo dell’affitto. Riteniamo che forse sarebbe stata mossa maggiormente strategica, nonché lungimirante e a tutela di una fetta di popolazione più vasta del locatore d’affitto – quella di non riservare questo maxi intervento ai soli possessori degli immobili imponendo ai suddetti locatori di applicare ai locatari (durante e/o post lockdown) degli sconti sull’affitto onde evitare di non ottenere proprio il finanziamento. In questo modo, si sarebbe così potuto istituire un patto sociale tra le parti, dove ogni parte si impegna a partecipare con uno sforzo in vista del bene collettivo. Confapi Trentino, con iniziative e progetti mirati, controcorrente, lo ribadiamo, a beneficio non solo delle imprese ma anche del consumatore, attiverà importanti azioni per farsi portavoce e strumento di cambiamento.

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