Comune di trento: altri conflitti di interesse?

Si chiede soprattutto a chi va il denaro e chi sono i «professionisti del sociale» a cui viene affidata la gestione di questi servizi? La domanda è più che lecita e appropriata dato che non è chiaro pare di capire il giro di partita di alcuni finanziamenti rilasciati dal Comune né si conoscono esattamente i risultati prodotti a seguito della adozione di progetti mirati al sostegno ed all'aiuto di categorie di svantaggiati sociali. Manca insomma un ritorno certo in termini sia monetari che di resa.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrentoToday

Quanto spende il comune per le persone senza fissa dimora?

Lunedì 18 marzo su un quotidiano locale è comparso un articolo che evidenziava l'indignazione dell'associazione "Indigenti attenti" per non aver ricevuto risposte congrue da parte dei Servizi del Comune di Trento in merito ad una lista di domande volte a conoscere i costi che sostiene la città di Trento per i soggetti senza fissa dimora. Infatti, secondo l'articolo, la risposta del coordinatore dei servizi sociali del Comune di Trento Nicola Pedergnana rientrava in questi termini: "Forse è meglio non rendere pubblici certi dati relativi alle spese perché i cittadini di Trento potrebbero non essere contenti delle somme che il Comune spende per le persone senza dimora."

L'associazione chiedeva soprattutto a chi va il denaro e chi sono i «professionisti del sociale» a cui viene affidata la gestione di questi servizi? La domanda è più che lecita e appropriata dato che non è chiaro pare di capire il giro di partita di alcuni finanziamenti rilasciati dal Comune né si conoscono esattamente i risultati prodotti a seguito della adozione di progetti mirati al sostegno ed all'aiuto di categorie di svantaggiati sociali. Manca insomma un ritorno certo in termini sia monetari che di resa.

Anche dal rapporto sociale 2001 - 2011 risulta che nel tavolo inclusione sociale (un osservatorio del fenomeno delle persone senza fissa dimora e di rilevazione e analisi del problema) oltre all'Uff. serv. soc. non decentrati facevano parte: Ass. Casa Tridentina della giovane; Punto d'Incontro; Villa s. Ignazio; Fondazione Comunità solidale; Fondazione italiana Organismi per persone senza fissa dimora Onlus. Tutte associazioni del cosiddetto privato sociale ma purtuttavia private. Non siamo riusciti a trovare i bilanci o dati finanziari di nessuna di queste cooperative o fondazioni. Inoltre nel tavolo non c'è nessun utente e un solo rappresentante pubblico. Il sospetto di conflitti di interesse è quindi insopprimibile.

Questo il tema di un'interrogazione del consigliere comunale Gabriella Maffioletti che non discute la qualità o utilità sociale del lavoro svolto da questi enti e professionisti, ma di quanti soldi ricevono e dove vanno a finire. È possibile avere i bilanci di queste cooperative o fondazioni?

Questo è un ennesimo possibile conflitto di interesse che si va ad aggiungere alla mancanza di trasparenza sulla gestione e controllo della casa rifugio per donne vittime di violenza segnalata di recente sempre dalla Maffioletti e al CONFLITTO DI INTERESSE che vede milioni e mezzo di euro in ballo che potrebbero essere usati per aiutare la famiglie e favorire il lavoro e che invece, oltre alla possibile violazione dei diritti dei minori, vengono spartiti fra le varie cooperative e associazioni di "tutela" dei minori che hanno partecipato alla progettazione del Piano sociale di Treno. Forse non è un caso che il Trentino sia agli ultimi posti per minori sottratti alle famiglie (cioè, ne allontaniamo troppi) e per percentuali di minori in affido famigliare (nel 2011 sono stati attivati solo 13 affidamenti su 44). L'attivazione delle 31 famiglie che si erano rese disponibili avrebbe comportato un risparmio di circa 1.350.000 euro che ovviamente non sarebbero andati alle strutture residenziali per minori.

Mercoledì la discussione di due ordini del giorno in consiglio comunale proprio sul conflitto di interesse e sulla ripartizione dei fondi sociali si preannuncia infuocata con molti cittadini ed esponenti pubblici e della società civile che hanno preannunciato la loro presenza. Ed è stato persino aperto un evento su facebook: https://www.facebook.com/events/152984458194226/ "Trento-Tutela minori: aiutiamo le famiglie e lavoratori trentini o le strutture e cooperative private?".

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