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Che emozioni per Clacson Motorsport in Croazia

L'esordio di un interessante Todeschini, il ritorno alle gare dei fratelli Sandri ed il primo ballo, sulla terra, di Gattel chiudono un'intensa Domenica al Two Castles.

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrentoToday

È stato un autentico vortice di emozioni quello che ha investito Clacson Motorsport la scorsa Domenica, in occasione del Rally Day Two Castles. In Croazia erano tre le vetture messe in campo dalla squadra corse con base a Strigno, a iniziare da un Davide Todeschini che, al debutto assoluto nel mondo dei rally, si è ben destreggiato sui veloci ed insidiosi sterrati al volante della Ford Fiesta R2 trentina. Il pilota della vettura dell'ovale blu, affiancato da Andrea Musolesi, non si era mai calato nell'abitacolo di una vettura da competizione ma, nonostante questo, è stato protagonista di una significativa progressione, macchiata solamente da un errore sull'ultima prova speciale. Un cappottamento che lo ha costretto a chiudere dodicesimo tra le vetture di classe 2. ù

"Sono molto soddisfatto - racconta Todeschini - della prima gara della mia vita. Grazie al team per l'ottima vettura e i tanti consigli forniti. Diego e Raffaele sono stati super disponibili. Grazie ad Andrea per avermi affiancato nel mio debutto. Grazie a papà, per avermi trasmesso questa passione. Grazie a Tony, se sono stato qui è merito suo, ed a Gubba, il mio istruttore.” Dai nuovi innesti ai ritorni di fiamma con una lunga latitanza, durata ben venticinque anni, che si è finalmente interrotta grazie all'atteso rientro in attività di Danilo e Paolo Sandri. I due, in gara con un'Opel Corsa GSI gruppo A, a sedici valvole, partivano prudenti per poi abbassare sensibilmente i propri parziali, chiudendo con un buon decimo in classe 2.

"Mi aspettavo qualcosina di più dal risultato - racconta Danilo Sandri - ma non è stato facile adattarsi alla vettura, dopo un'assenza così lunga dal volante. Nella seconda parte ci siamo divertiti e ne sono soddisfatto. La vettura si è rivelata ottima e la squadra si è comportata bene, in ogni frangente. Grazie a tutto il team, a Diego, Raffaele e Pippo. Grazie a mio fratello Paolo, il promotore di questo ritorno alle gare. Grazie all'organizzazione ed a tutti gli amici presenti".

Dulcis in fundo la migliore prestazione di giornata, ventiseiesimo assoluto e sesto di classe 2, ha portato la firma di Alessandro Gattel, affiancato nell'occasione da Denis Pozzo. Per il pilota dell'Opel Corsa GSI gruppo A, in versione otto valvole, si trattava della prima apparizione sullo sterrato, un fondo che sembra già averlo letteralmente stregato.

"Era la mia prima volta sulla terra - racconta Gattel - ma devo dire che mi sono divertito tantissimo. La nostra vettura è stata magistrale, si è rivelata ottima per questa tipologia di fondo ma questo già lo sapevamo. Il team è stato professionale, curando ogni minimo dettaglio. Un percorso tecnico e difficile, parecchi sali e scendi dove era difficile trovare dei punti di riferimento. Mi piacerebbe tornare a correre presto sulla terra e con la stessa vettura, per continuare a crescere. Un grazie particolare va a Diego Gonzo e ad Andrea De Luna".

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