Giovedì, 21 Ottobre 2021
TrentoToday

Esce “buio 1981”: graphic novel sul killer che ha ossessionato il nord-est

A 40 anni dal primo efferato omicidio commesso dal 19enne veneto, passato alla storia come l’assassino della luna piena, il killer dagli occhi di ghiaccio, e non solo Servi di Scena + MateâriuM ne ricordano la storia con un progetto editoriale

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrentoToday

Quarant’anni fa, in una notte di aprile del 1981, all'età di 19 anni, Roberto, veneto la cui famiglia era originaria del Friuli, commette il suo primo omicidio. Ne seguiranno altri, oltre a una lunga serie di stupri, aggressioni, furti e rapine compiuti in Francia e in Svizzera.

Nell’aprile del 2021, esce "Buio 1981 - Una graphic novel raccontata nell’oscurità", una produzione Servi di Scena + MateâriuM: 68 pagine a colori che ripercorrono le atmosfere di un'epoca contraddistinta da sfarzo e decadenza, luci e ombre. Acquistabile online sul sito www.matearium.it.

All’interno della graphic novel i testi e le illustrazioni ripercorrono le tappe che hanno trasformato la vita di un adolescente in uno degli incubi che hanno ossessionato il nord-est (e parte dell’Europa) durante i primi anni ‘80. Pagina dopo pagina Roberto (passato alla storia come l’assassino della luna piena, il killer dagli occhi di ghiaccio, e non solo) diviene il simbolo di una forza oscura e incontrollata che popola la notte con la sua presenza inquietante.

Il progetto editoriale è accompagnato anche da una serie di proposte musicali, tutte rigorosamente del 1981, che aiutano il lettore a immergersi nelle atmosfere del tempo. «L’idea è nata durante l’allestimento dello spettacolo teatrale “Buio 1981", tanto che la narrazione della graphic novel finisce esattamente nel punto in cui inizia la rappresentazione», ha spiegato lo sceneggiatore, Alessandro Di Pauli.

Un progetto è senza dubbio "figlio" dell'emergenza pandemica, come lo stesso Di Pauli ha dichiarato: «Se non ci fosse stato il lockdown, questa graphic novel probabilmente non sarebbe mai esistita». Tutto è infatti nato dal foglio di sala per lo spettacolo in lavorazione. Poi ogni cosa si è fermata. Così, quelle quattro facciate, si sono «trasformate in qualcosa di diverso e imprevisto».

Una graphic novel. «Un vero e proprio “salvavita” perché ci ha permesso di mantenere attivo lo slancio creativo e alto l’animo della compagnia teatrale in questi mesi difficili sia dal punto di vista psicologico che sociale», ha precisato lo sceneggiatore. «Siamo partiti dalla ricerca storica e stilistica sugli anni ’80 fatto dalla della Compagnia teatrale F.D.N. in previsione dello spettacolo teatrale. Poi è venuto tutto molto naturale. Abbiamo sentito il bisogno di raccogliere “l’universo” di Buio 1981 e offrire le emozioni provate durante le prove in una forma alternativa, una graphic novel», con le illustrazioni di Chiara Signorini Gremigni (classe 2000, diplomata al Liceo Artistico “G. Sello” di Udine, attualmente studia fumetto alla Scuola Internazionale di Comics a Padova); grafica e impaginazione di Adele Costalunga; consulenza editoriale di Manuela Malisano & Paolo Nikli della W. Meister & Co. Editori. Info e acquisti: www.matearium.it

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Esce “buio 1981”: graphic novel sul killer che ha ossessionato il nord-est

TrentoToday è in caricamento