Giovedì, 29 Luglio 2021
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Nuove zone gialle: cosa accadrà dal 13 dicembre

L'ordinanza del ministero della Salute prevede anche che l'Abruzzo diventi zona arancione mentre la Valle d'Aosta potrebbe passare in giallo dal 20 dicembre insieme a Campania e Toscana. Cinque regioni a rischio alto: dopo le feste in arrivo restrizioni?

Da domani, domenica 13 dicembre, Lombardia, Piemonte, Calabria e Basilicata abbandonano l'arancione e passano in zona gialla. Ma le sorprese, anche per il Trentino, potrebbero arrivare dopo le feste. L'ordinanza del ministero della Salute è stata annunciata ieri e prevede anche che l'Abruzzo diventi zona arancione mentre la Valle d'Aosta potrebbe passare in giallo dal 20 dicembre insieme a Campania e Toscana. Come riporta Today, il report di venerdì 11 dicembre dell'Istituto Superiore di Sanità e del Ministero è stato valutato dalla Cabina di Regia Benessere Italia che ha quindi portato un totale di 50 milioni di italiani nell'area di minor rischio mentre le festività si avvicinano. Come ampiamente previsto, visto che i numeri dell'emergenza coronavirus sono migliorati con le restrizioni di ottobre e novembre. Il momento in cui tutta l'Italia potrebbe passare in zona gialla dovrebbe essere quindi il 20 dicembre, proprio alla vigilia dell'entrata in vigore dei divieti di spostamento tra comuni e regioni previsti dal decreto legge 2 dicembre n. 158. L'ordinanza non è ancora stata pubblicata sul sito del ministero della Salute - dovrebbe arrivare oggi - ma i tempi non subiranno rallentamenti.

C'è però un caso Abruzzo: dal punto di vista epidemiologico, e seguendo le misure in vigore, la regione andrà in area arancione dal 13 dicembre con ordinanza del ministro della Salute, Roberto Speranza. Questo significa che oggi è in zona rossa. La decisione di ieri del Tar regionale sospende l'ordinanza del presidente Marco Marsilio, giudicata illegittima, che anticipava al 7 dicembre l'area arancione e determina il ritorno dell'Abruzzo in area rossa fino all'entrata in vigore dell'ordinanza del ministro Speranza che avrà effetto dal 13 dicembre. Non l'ha presa bene il governatore: «La pervicace azione del governo produce come risultato l'insensato e schizofrenico ritorno in zona rossa, per un giorno, di una regione che da due settimane mostra valori stabilmente arancioni, ormai persino tendenti al giallo». 

Esulta invece la Lombardia, che confina anche con il Trentino. In Lombardia ci sono 2.938 i nuovi positivi: sono stati effettuati 32.871 tamponi, con un rapporto dell'8,9%. Le vittime sono 132. Diminuiscono i ricoverati in terapia intensiva (-15) e nei reparti (-196). Per un futuro più sereno, si attende che parta il piano di vaccinazione anti-Covid. «Abbiamo individuato i 65 siti di stoccaggio che ci erano stati chiesti», ha spiegato l'assessore regionale al Welfare Giulio Gallera. «Tutte le province tranne Lodi hanno oggi un frigorifero in grado di stoccare a meno 70 gradi e li stiamo acquistando affinché anche Lodi li abbia». Sarà la Pfizer a consegnare direttamente le dosi.

La Stampa scrive che l’allentamento della stretta andrà avanti anche nella settimana che precede quella di Natale, quando in base ai numeri confermati venerdì 11 dicembre dal monitoraggio il 20 passeranno dall’arancio al giallo Valle d’Aosta, Alto Adige, Toscana e Campania, lasciando il solo Abruzzo in fascia arancione. E proprio quella domenica preoccupano Speranza e la ministra degli Interni Luciana Lamorgese, perché milioni di italiani potrebbero proprio quel giorno mettersi in movimento per ricongiungersi con familiari ed amici prima che il giorno successivo scatti il divieto di spostarsi fuori regione sancito dall’ultimo Dpcm.

Cosa cambia nelle regioni che da zona arancione passano a zona gialla?

In entrambe le zone è vietato spostarsi dalle 22 alle 5 (è quindi in vigore il coprifuoco) e in quella gialla vige comunque la raccomandazione di non spostarsi se non per ragioni di lavoro, salute o estrema necessità. Nelle zone in area arancione sono vietati gli spostamenti regionali e comunali, i bar e i ristoranti sono chiusi mentre in zona gialla sono aperti fino alle 18. I centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi sono chiusi in entrambe le aree mentre in zona arancione è consentito l'asporto e la consegna a domicilio. La chiusura di musei e mostre, la capienza dei trasporti pubblici al 50% e la sospensione di attività di sale giochi, sale bingo e sale scommesse permane in entrambe le aree. 

Intanto in Italia l'indice di contagio l’Rt è sceso ancora da 0, 91 a 0, 82, ma «l’incidenza delle diagnosi di Covid-19 è solo leggermente in diminuzione a livello nazionale, ancora elevata e molto lontana dai livelli che permettano il ripristino della fase di contenimento», secondo il report dell'Iss. «Quattordici regioni sono ormai a rischio moderato e due addirittura basso» (Basilicata e Molise, che però ha l’Rt a 1,45) mentre quelle a rischio alto erano tre la settimana scorsa e adesso sono cinque: Emilia-Romagna, Trentino, Puglia, Sardegna e Veneto. Dopo le feste potrebbero arrivare nuove restrizioni. 

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