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L'assessore Stefania Segnana

L'assessore Stefania Segnana

Violenza contro le donne, l'appello dell'assessore Segnana

L'invito dell'assessore alle politiche sociali e alla salute dopo l'ultimo preoccupante episodio di cronaca registrato in Trentino

I maltrattamenti fra le mura domestiche non tendono a svanire. Recentemente l'assessore alle politiche sociali Stefania Segnana, venuta a conoscenza di una lunga serie di casi di maltrattamenti all'interno delle case, ha lanciato un appello a tutte le vittime che subiscono tali violenze. 

«Uscire dal cerchio della solitudine, denunciare le violenze, rivolgersi ai servizi sociali: questo ci sentiamo di dire alle donne che subiscono in silenzio abusi e maltrattamenti, spesso all'interno delle mura domestiche - afferma Segnana -. Sappiamo che non è facile, che spesso la società non incoraggia questi comportamenti, che gli stessi servizi pubblici a volte fanno fatica a raggiungere chi avrebbe bisogno di loro. Ci vuole uno sforzo in entrambe le direzioni, per rompere il muro del silenzio: da parte di chi è vittima, e anche da parte di chi avrebbe il potere o comunque la possibilità di intervenire: forze dell'ordine e autorità giudiziarie, Provincia ed enti locali, mondo delle associazioni. Senza dimenticare la società civile, che deve farsi parte attiva, che deve stare, sempre, senza tentennamenti, dalla parte di chi la violenza la subisce». 

L’invito a chi si trovasse ad affrontare situazioni di questo genere è di contattare la Centrale unica di emergenza, dove un team di professionisti prenderà in carico i singoli casi per trovare una soluzione intervenendo concretamente. Il numero 1522, gratuito è attivo 24 h su 24, raccoglie invece con operatrici specializzate le richieste di aiuto e sostegno delle vittime di violenza e stalking. «Alle donne non dobbiamo mai stancarci di dire: non siete sole - conclude l'assessore -. Ma dobbiamo anche saperlo dimostrare con i fatti. E soprattutto, dobbiamo riuscire a prevenire l'esplosione della violenza, ad intervenire prima che le situazioni si siano troppo degradate. Il nostro cammino è ancora lungo ma non dobbiamo stancarci di percorrerlo».

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