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Venerdì, 21 Gennaio 2022
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Comunicazione Ue: "via i riferimenti al Natale". Scoppia la polemica

Le nuove linee guida per una "corretta comunicazione" nel documento dal titolo "Union of Equality

Basta connotazione religiose alle festività, via la parola “Natale”, potrà essere citata in maniera generica. Così come non ci deve essere più distinzione "Miss o Mrs"  dovrà essere sostituito da un più generico "Ms", a meno che la persona interessata non specifichi una preferenza. È quanto scrive Bruxelles all’interno delle nuove linee guida per una "corretta comunicazione" nel documento dal titolo "Union of Equality".

Si tratta di un documento interno, rivolto ai membri del suo staff, parte della più ampia strategia Union of Equality, che è finito sui media scatenando le proteste della destra italiana. In particolare per la raccomandazione di evitare riferimenti al Natale, sostituendolo con il più neutro "festività". I funzionari dovranno scrivere nei testi che producono, ad esempio, frasi come le "festività sono stressanti" e non più "il Natale è stressante".

Le linee guida, riassume l'Ansa contengono diversi capitoli in cui il trattamento egualitario della persona, secondo l'esecutivo Ue, va preso in considerazione. Nel decalogo della commissione ci sono alcune raccomandazioni da usare sempre: non usare nomi o pronomi che siano legati al genere del soggetto; mantenere un equilibrio tra generi nell'organizzazione di ogni panel; se si utilizza un contenuto audiovisivo o testimonianze, assicurarsi la diversità sia rappresentata in ogni suo aspetto; non rivolgersi alla platea con le parole 'ladies' o 'gentleman' ma utilizzare un generico 'dear colleagues'; quando si parla di transessuali identificarli secondo la loro indicazione; non usare la parola 'the elderly' (gli anziani) ma 'older people (la popolazione più adulta); parlare di persone con disabilità con riferimento prioritario alla persona (ad esempio al posto di 'Mario Rossi è disabile' va utilizzato 'Mario Rossi ha una disabilità').

Antonio Tajani, eurodeputato e presidente della Commissione Affari Costituzionali del Parlamento europeo, ha scritto un'interrogazione alla Commissione europea in cui le chiede se "ritiene che tali linee guida rispettino l'articolo 10 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo sul principio della libertà di espressione, che include la libertà di opinione e la libertà di ricevere o di comunicare informazioni o idee senza ingerenza da parte delle autorità pubbliche?". L'esponente di Forza Italia chiede anche a Bruxelles, se "nel rispetto del principio di inclusività, quali misure intende adottare per rispettare la sensibilità della maggioranza dei dipendenti della Commissione europea? Intende modificare queste linee guida, nel rispetto delle radici cristiane dell'Unione europea?". "Per la Commissione il Natale potrebbe risultare offensivo o essere poco inclusivo? Nessun problema: ci pensiamo noi a celebrarlo. Vi aspettiamo ad Atreju 2021", è stato il commento ironico invece di della leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, su Twitter.

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