rotate-mobile
Opere / Rovereto

Valdastico, calcolato l'impatto sulla ricchezza del Trentino

Fugatti: "Si tratta di un investimento che alla Provincia non costa nulla, ma che potrebbe avere un ritorno importante sul nostro tessuto economico, sociale e turistico"

Nonostante l'opposizione di Trento e Besenello, Folgaria, della Vallarsa e di innumerevoli partiti locali, dal Patt al Pd e pure del gruppo Fratelli d'Italia di Rovereto, Fugatti va avanti: "Si tratta di un investimento (3,3 miliardi di euro, ovvero 113 milioni di euro al chilometro, ndr) che alla Provincia non costa nulla, ma che al contempo potrebbe avere un ritorno importante sul nostro tessuto economico, sociale e turistico". 

La Giunta provinciale a guida leghista ha commissionato attraverso Trentino svilupppo uno studio alla società di consulenza PwC "per cercare di capire cosa potrebbe portare al territorio l’ipotesi di allacciamento A31 Valdastico nord con l’A22". Ne è nata un'analisi economica e sociale, presentata lunedì 28 febbraio alle categorie economiche, ai sindacati e al Consiglio delle autonomie locali. "Un documento utile per il dibattito", ha detto Fugatti.

Valdastico, spaccatura nella maggioranza regionale

Nel dettaglio, l'analisi ha preso in esame gli effetti macroeconomici - in pratica l'aumento del Pil - connessi al secondo lotto del collegamento tra Pedemonte in provincia di Vicenza e la A22 a Rovereto (il primo lotto, interamente nel vicentino, va da Piovene Rocchette a Pedemonte).

Progetto di fattibilità Valdastico nord-2

Si parla di "un'infrastruttura capace di rendere più competitivo il Trentino e di avvicinarlo a Veneto e Friuli Venezia Giulia". E si stima, in un anno di piena operatività dell'arteria, "un incremento plausibile di arrivi e presenze turistiche dalle due regioni di circa il 20% con un aumento della spesa turistica in Trentino di circa 73,7 milioni di euro".

Tutte le notizie sulla Valdastico

Lo studio ha preso in esame un lasso di tempo di 16 anni, ovvero i sette anni previsti per la realizzazione dell'opera (comprensivi della progettazione) e i successivi nove per la gestione. Un periodo nel quale la Valdastico, sostiene PwC, genererebbe un valore aggiunto complessivo di 5,2 miliardi di euro o 323 milioni di euro all'anno. Per quanto riguarda l'occupazione, si stimano 80mila posti di lavoro in 16 anni: quasi cinquemilla all'anno.

L'arteria dovrebbe consentire una riduzione dei tempi di percorrenza sulla tratta Trento-Vicenza di circa 20 minuti per i veicoli leggeri e di 25 minuti per i mezzi pesanti. Al contempo, la strada statale 47 della Valsugana dovrebbe beneficiare di una riduzione fino al 55% del traffico pesante nel caso sulla Ss venisse introdotta una vignetta per i camion.

Lo studio ha considerato anche l’impatto economico della possibile realizzazione a Rovereto di una piattaforma intermodale per lo spostamento delle merci dai camion provenienti da Padova e Vicenza sulla linea del Brennero che in prospettiva verrebbe quadruplicata. Un progetto da 89 milioni di euro con un fatturato stimato di 15 milioni di euro in un anno di piena operatività. “Questa è un’eventualità tutta da valutare - ha precisato Fugatti -. In ogni caso può essere un’idea utile per favorire la mobilità sostenibile, consentendo di togliere i camion dalle strade e rafforzando la posizione di Rovereto, creando un polo complementare tra quello di Trento e Verona”.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Valdastico, calcolato l'impatto sulla ricchezza del Trentino

TrentoToday è in caricamento