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Venerdì, 3 Dicembre 2021
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Nuvaxovid, un nuovo vaccino anti Covid: è il primo a base di proteine

Il vaccino prodotto da Novavax contiene nanoparticelle ricavate in laboratorio della proteina spike trovata sulla superficie di Sars-Cov-2

Avviata a novembre dall'Ema (Agenzia europea per i medicinali) la valutazione di una richiesta di autorizzazione all'immissione in commercio "condizionata" per il vaccino Covid-19 prodotto da Novavax.

Il vaccino Nuvaxovid, noto anche come NVX-CoV2373, contiene minuscole particelle ricavate in laboratorio della proteina spike trovata sulla superficie di Sars-Cov-2 e un "adiuvante", una sostanza che aiuta a rafforzare le risposte immunitarie al vaccino. Il vaccino di Novavax ha dimostrato negli studi clinici la capacità di conferire una protezione del 100% contro la malattia grave o moderata e un'efficacia complessiva del 90,4%.  

Come funziona il vaccino novavax

Quando a una persona viene somministrato il vaccino, il suo sistema immunitario identificherà le particelle proteiche come estranee e produrrà difese naturali - anticorpi e cellule T - contro di esse. Se, in seguito, la persona vaccinata entra in contatto con Sars-Cov-2, il sistema immunitario riconoscerà la proteina spike sul virus e sarà pronto ad attaccarla.

"La valutazione procederà in tempi accelerati e un parere sull'autorizzazione all'immissione in commercio potrebbe essere rilasciato entro settimane se i dati presentati sono sufficientemente solidi e completi per dimostrare l'efficacia, la sicurezza e la qualità del vaccino", ha spiegato l'Ema in una nota.

Un fattore importante è anche la possibilità di utilizzare il vaccino per tutte le fasce d'età: il comitato per i farmaci per i bambini (Pdco) ha emesso il suo parere sul piano di indagine pediatrica (Pip) dell'azienda, che descrive come il farmaco dovrebbe essere sviluppato e studiato per l'uso nei bambini, in conformità con le tempistiche accelerate per i farmaci Covid-19. Se l'Ema concluderà che i benefici di Nuvaxovid superano i suoi rischi nella protezione contro il Covid-19, raccomanderà la concessione di un'autorizzazione all'immissione in commercio condizionata.

L'Unione Europea ha stretto un pre contratto con l'azienda franco-austriaca 'Valneva' che prevede che tutti gli Stati membri dell'Ue possano acquistare quasi 27 milioni di dosi nel 2022, oltre alla possibilità che il vaccino sia adattato alle nuove varianti di ceppi virali e che gli Stati membri effettuino ulteriori ordini nel 2023 per acquistare fino a 33 milioni di vaccini in più.

Fonte: Today.it

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