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Università, gruppo di studenti scrive al rettore Deflorian: "Green pass discriminante, viola la Costituzione"

I ragazzi critici sull'uso della certificazione verde: "Creerebbe una categoria di buoni e una di cattivi/untori"

Un gruppo di studenti universitari di Trento ha scritto una lettera al Rettore dell'ateneo, il professor Flavio Deflorian, ai docenti, ai dottorandi e a tutto il personale amministrativo dell'Università. Nel testo, gli studenti criticano fortemente l'adozione del Green pass per il ritorno in presenza nelle aule dell'Ateneo.

"Settembre è alle porte e le preoccupazioni degli universitari si accumulano, faticando a trovare risposte: molti di noi si chiedono cosa ne sarà dell’Università e dell’istruzione accademica dopo l’emanazione del DL. 111/2021" scrivono in riferimento all'adozione della certificazione verde.

"La recente comunicazione inviataci dal Rettore dell'Ateneo trentino il 20 agosto 2021 lascia poco spazio ai nostri dubbi riguardo l’efficacia sanitaria del Green Pass e il mascherato obbligo vaccinale che esso cela.In una situazione così incerta quale è la nostra realtà sociale, nella quale le tensioni sono fortissime su tutti i piani della vita (politico, sociale, istituzionale e relazionale), ci sentiamo in dovere di richiamare il Rettore all'osservanza dei princìpi sottoscritti nel Codice Etico di Ateneo, nello Statuto, nel Codice di Comportamento e nel Codice d'Onore degli Studenti" continuano gli studenti.

Secondo gli esponenti del gruppo, "il governo Draghi ha scelto di alimentare un grave circuito di discriminazione all'interno della comunità universitaria. In sede universitaria si produrrà l'inevitabile divisione della medesima comunità in due macro-categorie tra esse antitetiche ("il vaccinato" e "il non vaccinato"), implicitamente correlate ad una valutazione etica di natura esclusiva e binaria ("il buono" che si scontra con "il cattivo/l’untore")".

"In un contesto di Stato di Emergenza nel quale ancora ci troviamo - scrivono -, eliminare la didattica a distanza, costringendo migliaia di studenti ad ambienti saturi e per nulla sicuri (pena il declassamento a non frequentanti), è una presa di posizione miope ed avventata. Di più, l'impedire agli studenti non in possesso della Certificazione Verde di partecipare alle lezioni in presenza, di sostenere gli esami e di frequentare le biblioteche si configura come una gravissima violazione del diritto allo studio tutelato dall'art. 34 della Costituzione".

"Ci troviamo così ad osservare un pericoloso attacco allo Stato di Diritto. Invitiamo ogni delegato al controllo degli ingressi e ogni singolo docente a non tener fede a prescrizioni che risultano essere in palese contrasto con i principi costituzionali, ma di compiere un gesto di assoluta disobbedienza civile verso tali norme illegittime, rifiutandosi di richiedere di visionare alcuna Certificazione Verde" conclude il documento firmato dagli universitari trentini contro il Green pass.

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