#Cambiamolastrada

Colorata e "per tutti": ecco la nuova via Zandonai

Finita l’opera del writer Senka Semak, più volte interrotta dal maltempo. È questo il primo intervento di urbanistica tattica realizzato grazie al patto di collaborazione tra Fiab, Acropoli e Comune

Colorato, allegro e con spazi dedicati alla socialità. È il nuovo volto di via Zandonai, trasformata nell’ambito del progetto “#Cambiamolastrada”. La via è ora parzialmente pedonale: le isole dipinte sono diventate spazi di socialità e invitano gli automobilisti a limitare la velocità di transito, in particolare in considerazione della presenza della scuola.

L’opera è stata conclusa a dicembre dal writer Senka Semak, scelto dal tavolo della Street art curato dall’ufficio delle Politiche giovanili. I lavori sono durati circa dieci giorni e sono stati interrotti più volte dal maltempo.

Quello di via Zandonai è il primo intervento di urbanistica tattica a Trento. La sperimentazione è nata dal patto di collaborazione “#Cambiamolastrada”, siglato tra il Comune, Fiab-Amici della bicicletta e associazione Acropoli, piattaforma per la gestione di processi progettuali nata nel 2016 alla facoltà di Ingegneria di Mesiano.

L’urbanistica tattica, già sperimentata, e che avrebbe riscosso un discreto successo in altri comuni anche attraverso lo strumento dei patti di collaborazione, è una disciplina che mira a cambiare la città attraverso azioni puntuali, leggere e temporanee.

Il progetto #Cambiamolastrada ha come obiettivo quello di contribuire a migliorare la vivibilità di via Zandonai, trasformandola in un luogo dedicato alle persone, che possono vivere lo spazio pubblico urbano in modo sicuro,  responsabile e rispettoso dell’ambiente.

Le colorazioni a terra sono state pensate in modo che a ogni cromatismo corrisponda una funzione. Importante l’effetto chicane: il percorso non rettilineo rappresenta infatti un metodo efficace per ridurre la velocità delle auto a vantaggio della ciclabilità e della sicurezza dei pedoni e dei cittadini. A beneficiare della mobilità lenta e dello spazio diventato vivibile e sicuro sono soprattutto i bambini (e relative famiglie) che frequentano la scuola insieme ai residenti del quartiere.

Il progetto di via Zandonai è nato grazie alla partecipazione di cittadini e anche di alunni e insegnanti della scuola De Gaspari che hanno partecipato a una “passeggiata di quartiere”, a settembre 2021, e con la condivisione con la Circoscrizione San Giuseppe Santa Chiara. Nella lunga ed approfondita co-progettazione sono stati coinvolti il servizio Gestione strade e parchi, il progetto Mobilità e rigenerazione urbana, il corpo di polizia locale Trento Monte Bondone e la Circoscrizione San Giuseppe Santa Chiara. Le attività del patto non sono a carico del Comune, ma sono state realizzate grazie al finanziamento vinto da uno dei due soggetti firmatari.

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