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Trento ricorda Ernesta Bittanti, donna capace di precorrere i tempi

Oggi, 150 anni fa, nasceva la moglie di Cesare Battisti, fra le prime donne in Italia a lottare per la parità di diritti con l'uomo. Diverse le iniziative per ricordarla

Esattamente il 5 maggio di 150 anni fa nasceva, a Trento, Ernesta Bittanti. I più si ricorderranno di lei solamente come moglie dell'irrendetista Cesare Battisti, con cui condivideva la causa del ricongiungimento del Trentino all'Italia. Ma Ernesta fu molto di più: fu una delle prime donne laureate in Italia, fu geografa, giornalista, scrittrice, insegnante... Fu una donna capace di anticipare i tempi, di dimostrare in altri tempi quanto le donne potessero e dovessero essere considerate alla pari con gli uomini. Già a fine Ottocento sosteneva alcuni diritti quali il voto alle donne ed il divorzio ed era contraria alla pena di morte. 

Oggi, nel 150esimo anniversario della sua nascita, l'Università di Trento la ricorda con l'apertura di un ciclo di seminari on-line dal titolo "Donne e geografia: tra storia e modernità". Mentre su Trentino Tv alle ore 21.15, il recital teatrale di Renzo Fracalossi "Coraggio, signora Battisti" ricorderà la sua figura. Uno speciale, invece, è a disposizione sul canale YouTube del Museo Storico del Trentino all'indirizzo youtube.com/museostorico.

Anche il sindaco di Trento, Franco Ianeselli, ha voluto ricordare Ernesta con un post su Facebook. "È stata definita l'ultima donna del Risorgimento - ha scritto il primo cittadino -, ma forse l'indipendente ed anticonformista Ernesta Bittanti è stata invece la pioniera di un'epoca nuova, a cui ha consegnato le sue tante battaglie culturali, sociali e politiche. Non c'è da stupirsi allora se, nell'epigrafe che Ferruccio Parri dettò alla sua morte, nel 1957, si legge: «Combattente animosa irriducibile di tutte le battaglie della libertà»".

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