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Cognola, frana di Moià: lavori per un milione e 150mila euro

Ci sarà una fase di esproprio e questo prevede quindi una tempistica di un anno. Inizio dei lavori previsto nel 2023

Approvato dalla Giunta comunale di Trento, lunedì 26 luglio, il progetto definitivo per la sistemazione e mitigazione del rischio della zona interessata dalla frana in località Moià a Cognola. In particolare, l'intervento definito in accordo con il dipartimento di Protezione civile della Provincia autonoma, è finalizzato a proteggere via Pruner, una strada comunale localizzata nel settore frontale della frana e i relativi sottoservizi: acque bianche, acquedotto, gas, alimentazione elettrica per l'illuminazione pubblica. Nella zona inoltre c'è anche un'abitazione privata.

"Andiamo a fare un intervento atteso da tempo - ha sottolineato il vicesindaco Roberto Stanchina durante la conferenza stampa di lunedì 26 luglio -. La frana di Moià è un movimento molto lento che c’è da parecchi anni. I primi interventi sono stati fatti negli anni Novanta, perché le avvisaglie c'erano da molto prima. È un movimento che sta scendendo verso valle, stiamo parlando della zona sopra a Cognola, quella di via Pruner, che scende e va verso Moià. Faremo un intervento di consolidamento. A seguito di questo intervento, inseriremo delle centraline di monitoraggio che manterranno costantemente il dialogo con gli uffici dell'Amministrazione, per capire quanto il consolidamento sarà servito". 

A spiegare il progetto e ricordare quanto fatto in zona negli anni, è stata l'ingegnere Claudia Patton. La frana di Moià, insieme alla vicina frana di Zell, è studiata e monitorata dagli anni Novanta prima da un gruppo di lavoro misto di tecnici della Provincia autonoma e del Comune di Trento, poi dal 2001 solo dai tecnici del servizio Gestione strade e parchi del Comune. Patton ha ricordato come tra il 2004 e il 2010 in zona Zell, vennero espletati degli interventi con mitigazione del rischio.

Il progetto presentato nella mattinata di lunedì, prevede la posa di micropali verticali in acciaio, del diametro di 32 millimetri, che vanno ad intercettare la superficie di scivolamento della frana. Inoltre, è prevista la completa demolizione e la ricostruzione del muro di delimitazione a valle di via Puner, danneggiato in più punti. Sarà demolita e ricostruita anche una parte del muretto a monte. Per l'esecuzione degli interventi sarà necessario spostare provvisoriamente le tubazioni dei sottoservizi in quanto interferiscono con i lavori.

All'intervento sarà abbinato un sistema di monitoraggio che consentirà di verificare l'efficacia del progetto e che potrà dare indicazioni sull'eventuale necessità di nuovi lavori. Il sistema di controllo prevede la realizzazione di tre stazioni  attrezzate con una radio che comunicherà con la stazione di monitoraggio già presente a Zell, trasmettendo i dati rilevati in continuo.

Lunedì è stato presentato il progetto definitivo dell'intervento, il Comune dovrà poi lavorare al progetto esecutivo per affrontare in maniera ancora più dettagliata tutta la questione e gli aspetti tecnici. “L'intervento ha un costo di un milione e 150mila euro - ha affermato il vicesindaco Stanchina -, che sono stati appena inseriti con l'ultima variazione di bilancio. Ci sarà una fase di esproprio e questo prevede quindi una tempistica di un anno. Prevediamo l'inizio dei lavori all'inzio del 2023 e poi una lavorazione di circa 6 mesi. Ovviamente è prematuro fare calcoli precisi, ma queste sono le indicazioni. Questo lavoro, poi, con la parte del Servizio ripristino e valorizzazione ambientale della Provincia, sarà uno di quelli che, se non ci saranno altre urgenze a livello provinciale e quindi non fa scalare di proprietà, ci verranno poi rimborsati”. 

Inoltre, vista l'ondata di maltempo che insiste sul Trentino dalla metà di luglio circa, il vicesindaco Stanchina ha affermato che: "Stiamo gestendo anche tutto quanto sta succedendo a livello temporalesco in questi giorni. Abbiamo una particolarità nella zona Acquaviva di Mattarello e la stiamo gestendo insieme al Servizio Bacini Montani della Provincia autonoma. Tutto il resto è regolare, abbiamo fatto pulizia strade laddove andava fatta e ci sono stati interventi per alcune caditoie e altre. La situazione è assolutamente sotto controllo anche per quanto riguarda la parte strade". 

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