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A Trento serve il Green pass anche al cinema: è protesta

Secondo l'ultima ordinanza firmata da Fugatti, per partecipare a eventi/competizioni sportive e spettacoli al chiuso, è necessario presentare le "certificazioni verdi Covid-19". Si accende la protesta: #NonÈSoloSpettacolo

Tempo di ripartenze, ma non per tutti. Un nuovo scontro si è aperto tra la Provincia e, questa volta, il mondo del cinema che a Trento, dopo l'ordinanza n. 77 a firma del presidente della Pat, Maurizio Fugatti, ha deciso di protestare con la chiusura delle sale per due giorni. 

Ordinanza n.77 - 2021 Fugatti-2

"Ancora una volta le circostanze ci costringono a fermare gli spettacoli, a fermare lo staff, a fermare il pubblico e la cultura - si legge sulla pagina di Cineworld Trento -. Questa volta però, lo facciamo con rammarico e anche un po’ di risentimento, perché questa volta, non lo facciamo per la sicurezza, non lo facciamo per limitare i contagi, chiudiamo senza una reale motivazione. L’ordinanza n.77 del Presidente Fugatti, unica nel suo genere a livello nazionale, impone sull’industria del cinema e dello spettacolo misure estremamente restrittive che rendono ancor più difficile una situazione già delicata. Il tutto emesso senza alcun confronto o preavviso".

L’ordinanza in questione, infatti, impone che per partecipare a eventi/competizioni sportive e spettacoli al chiuso, è necessario presentare le "certificazioni verdi Covid-19 di cui all'art. 9 del decreto legge n.52/2021, compresa l'effettuazione di test antigenico rapido o molecolare con esito negativo eseguito nelle 48 ore precedenti". Un obbligo che, ancora una volta, limita drasticamente la partecipazione della popolazione agli eventi, in particolar modo ai giovani, molti di loro non hanno ancora avuto il tempo di vaccinarsi.

"Ci siamo sempre dimostrati disponibili e responsabili nei confronti delle limitazioni anti-covid quando queste si dimostravano necessarie - si legge ancora sulla pagina di Cineworld Trento -, ma ricevere, a sorpresa, un’ordinanza del genere non solo rischia di compromettere tutti gli sforzi fatti per rilanciare le attività, ma colpisce gravemente, a livello economico ed emotivo, tutte le persone coinvolte".

La richiesta avanzata al Presidente Maurizio Fugatti è quella di rinviare tali misure e di permettere un confronto diretto con gli esercenti in modo da trovare una soluzione che possa garantire la sicurezza delle persone, senza mettere in difficoltà un intero settore che, come molti altri, ha sofferto molto le conseguenze delle chiusure anti-contagio da Covid. "Vogliamo" concludono quelli di Cineworld Trento-, ancora una volta, dare alle istituzioni la possibilità di dimostrare la giusta sensibilità nei confronti del cinema, del teatro e della cultura perché non siamo solo spettacolo, siamo molto di più".

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