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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
Attualità

Nonno Ascoltami! Dal 24 ottobre tornano le domeniche di prevenzione

Udito Italia: "Accendiamo i riflettori sull'importanza della salute uditiva"

Prosegue con successo la campagna “Nonno Ascoltami! - l’Ospedale in piazza” promossa da Udito Italia. Le 5 domeniche di prevenzione, partite domenica 26 settembre andranno avanti fino al 24 ottobre e proprio nell’ultima giornata la carovana di Nonno Ascoltami! farà tappa a Trento in Piazza Lodron.

La campagna è sostenuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, patrocinata dal Ministero della Salute e premiata dalla Presidenza della Repubblica e si affida alla stessa consolidata formula: per un’intera giornata (dalle ore 10 alle ore 18) medici specialisti, professionisti sanitari e volontari saranno a disposizione dei cittadini per aiutarli a conoscere meglio questo importante senso, l’udito, e soprattutto a prendersene cura nel modo giusto. A Trento la manifestazione si svolgerà con la collaborazione della Croce Rossa.

Le novità 2021

Nonno Smart

La nuova campagna di Udito Italia di educazione digitale per gli anziani in collaborazione con i volontari di IBM. Computer, smartphone, app, social network: oggi anche per i nonni è sempre più importante essere in rete. I “digital volunteer” IBM durante le domeniche di Nonno Ascoltami! metteranno a disposizione la propria competenza per trasformare la tecnologia in un compagno utile ed affidabile per la terza età.

Tornano Nonno Express e la Piazza in diretta

Anche quest'anno  saranno adottate tutte le necessarie norme organizzative affinchè l’evento possa svolgersi in massima sicurezza. I cittadini interessati potranno compilare on line un questionario per valutare la salute del proprio udito e usufruire dell'accesso rapido all'area adibita agli screening in piazza.

Inoltre, ogni domenica, ad accompagnare le giornate di screening ci sarà il salotto virtuale condotto da Valentina Faricelli, presidente di Udito Italia, che ospiterà esperti di salute uditiva, medici, opinionisti per rispondere alle domande dei cittadini.

"Siamo pronti a tornare nelle piazze sempre con maggiore consapevolezza - spiega Valentina Faricelli, presidente della Onlus -. Abbiamo attraversato mesi difficili che però ci hanno aiutati a comprendere l’importanza dell’udito e il suo ruolo fondamentale per sentirsi parte attiva della società. Nel corso degli ultimi anni è cambiata la percezione della salute uditiva, anche da parte delle istituzioni, soprattutto internazionali. L’OMS ha reso attivo al suo interno un apposito organismo, il World Hearing Forum, di cui Udito Italia è membro ed è rappresentata dal nostro fondatore Mauro Menzietti. Al momento purtroppo mancano programmi pubblici di sostegno alla sordità, mentre è necessaria una volontà comune che riconosca universalmente il diritto a sentire bene".

"L’obiettivo del WHF -  spiega Mauro Menzietti - è quello di affrontare più efficacemente il tema della lotta ai disturbi uditivi. E proprio per dare attuazione al Piano Globale Oms in Italia abbiamo promosso un’iniziativa mai messa in campo prima d’ora. Insieme a tutto il comparto uditivo abbiamo stretto un’Alleanza e sottoscritto il Manifesto di Prevenzione che contiene alcune richieste alle istituzioni che riteniamo fondamentali per affrontare adeguatamente la patologia uditiva. Chiediamo maggiore attenzione ma anche concreti interventi normativi che facciano finalmente emergere la domanda nascosta di prevenzione e riabilitazione. Una domanda che in questi anni abbiamo intercettato in modo crescente".

L'ipoacusia in Italia

Sono oltre 7 milioni le persone con disturbi uditivi (12,1% della popolazione) e si stima che entro il 2025 potrebbero diventare poco più di 8 milioni

  • 1 over 65 su 3 soffre di disturbi uditivi
  • il 47% non ha mai effettuato un controllo uditivo
  • il 50% dei casi potrebbe essere evitato con azioni di prevenzione primaria
  • il 98% dei portatori di protesi acustiche dichiara migliorata la propria qualità di vita. E' il dato migliore tra tutti gli utilizzatori di dispositivi medici
  • 7.700 euro è la spesa annua che il SSN affronta per ogni persona ipoacusica

Secondo le stime dell'Oms il 5% della popolazione mondiale vive con una perdita uditiva disabilitante. Se non verranno prese adeguate contromisure entro il 2050 oltre un miliardo di giovani rischia danni permanenti all'udito a causa di un uso improprio dei dispositivi audio.

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