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Covid, il venerdì delle classificazioni è arrivato: il Trentino è più in zona rossa che arancione

È arrivato anche il giorno in cui il governo in quale zona vengano classificate le regioni, dal lunedì successivo

Tanta la speranza di un cambio zona per la fine di marzo in Trentino, ma non sembra così facile conquistarlo. Il bollettino redatto dall'Apss (Azienda provinciale per i servizi sanitari) giovedì 25 marzo ha visto dati più bassi rispetto al solito, senza contare quelli del lunedì che vengono "influenzati" dal rallentamento delle analisi della domenica. È arrivato il giorno della classificazione, l'ultimo venerdì di marzo dirà alla Pat se potrà passare in arancione o se il rosso continuerà a colorarla. In una zona arancione le restrizioni sono ancora forti, ma potrebbero riaprire le scuole, almeno in percentuale, oltre che riprendere alcune attività interrotte con l'avvento della zona rossa.

Le regole sugli spostamenti e le visite nei giorni di Pasqua 

A Pasqua, però, si torna ad essere zona rossa in tutta Italia. Nel dettaglio, il decreto prevede che "nei giorni 3, 4 e 5 aprile, sull'intero territorio nazionale, ad eccezione delle regioni i cui territori si collocano in zona bianca (attualmente nessuno visto che la nuova classificazione arancione della Sardegna), si applicano le misure stabilite per la zona rossa. Nei medesimi giorni è consentito, in ambito regionale, lo spostamento verso una sola abitazione una volta al giorno a due persone con minori di 14 anni". Si tratta di una deroga alla regola generale delle zone rosse motivata dalle festività pasquali.

Le regole dal 15 marzo al 2 aprile e il 6 aprile 2021

Dal 15 marzo al 2 aprile e nella giornata di martedì 6 aprile, nelle regioni arancioni (non nelle rosse) "è consentito, in ambito comunale, lo spostamento verso una sola abitazione privata abitata, una volta al giorno, tra le 5 e le 22, e nei limiti di due persone ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi, oltre ai minori di anni 14 sui quali tali persone esercitino la responsabilità genitoriale e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi". Il limite massimo, quindi, è di due persone oltre a quelle conviventi. I minori di 14 anni non si contano, e quindi possono aggiungersi ad esempio ai genitori che visitano i nonni, così come i disabili o non autosufficienti conviventi. Questi spostamenti non sono consentiti in zona rossa.

Anche con questo nuovo decreto legge resta confermato il sistema a fasce di colore per le regioni in base al livello di rischio coronavirus. Dalla zona rossa nazionale del 3, 4 e 5 aprile saranno esentate le regioni che in quel momento si troveranno in zona bianca. Dal 15 marzo al 2 aprile e il 6 aprile ci sarà anche un superamento della zona gialla: tutte le regioni in giallo passeranno all'arancione e, come detto, sarà possibile una visita al giorno con le stesse limitazioni di Pasqua, ma solo all'interno del territorio comunale. Sarà come sempre possibile spostarsi per motivi di lavoro, salute o necessità. 

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