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Fugatti contro le zone "ad alto rischio", meglio le attuali zone "colorate"

Comunicazioni del governatore a margin della Conferenza Stato-Regioni

Il Trentino ha peraltro deciso di non somministrare la totalità delle dosi consegnate, ma ne conserva un terzo al fine di garantire l'effettuazione del richiamo alla terza settimana, dato che la distribuzione settimanale sul territorio da parte delle case farmaceutiche può subire in alcuni casi uno slittamento di qualche giorno.

E' una delle decisioni comunicate alla Conferenza Stato-Regioni dal presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, riportate in un comunicto stampa diffuso a margine dell'incontro online, nel pomeriggio di lunedì 11 gennaio. Il governatore ha anche detto di non voler contestare la distribuzione del vaccino tra le vari ERegioni italiane, effettuata contando il numero di anziani preseti e non quello di abitanti.

Zone rosse, arancioni e gialle

Fugatti ha chiesto che venga mantenuta la distinzione tra regioni di “colore” diverso nei weekend e si è inoltre schierato a favore della suddivisione "a zone".  La definizione di zona gialla, arancione o rossa deve continuare ad essere fatta sulla base di parametri fissi, mentre la definizione del cosiddetto “rischio alto”, che il Governo sta valutando, rischia di prestarsi a valutazioni non oggettive”.

"Test antigenici comunicati dal 3 dicembre"

Fugatti, dopo le polemiche, ha ribadito come i risultati dei test antigenici effettuati in Trentino siano stati comunicati da più di un mese.  “Ritengo, come altri miei omologhi, che questi numeri vadano tenuti in considerazione nei conteggi diffusi giornalmente dalla Protezione civile nazionale al fine di stabilire un quadro realistico della situazione. 

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