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Martedì, 7 Dicembre 2021
Attualità Gardolo

Offesa sessista sui social, il Pd sengala Valentini all'Oscad

Il post è stato cancellato dopo qualche ora, dopo che molti si sono indignati. Ferrari, Maestri e Chilà lo hanno segnalato all'Osservatorio nazionale sulla sicurezza contro discriminatori per odio in rete

La frase sessista pubblicata dal consigliere di Fdi, Luca Valentini, non è stata di certo dimenticata. Il Partito Democratico del Trentino lo ha segnalato all’Osservatorio nazionale sulla sicurezza contro discriminatori per odio in rete. Il circolo PD di Gardolo ha, inoltre, richiesto le dimissioni di Valentini dalla Commissione cultura della circoscrizione. A darne notizia sono Sara Ferrari, Lucia Maestri e Minella Chilà del Pd del Trentino, con una nota.

Valentini (Fdi) nella bufera dopo il post sulla campagna contro la violenza sulle donne

Il circolo ha anche dichiarato in una nota che "a seguito delle aberranti parole utilizzate sui social nei confronti delle donne, si augura che l’espulsione dal partito Fratelli d’Italia richiesta dal capogruppo regionale Urzì, nonché da molti esponenti locali e nazionali, di più forze politiche, sia urgentemente raccolta dalla segretaria nazionale Giorgia Meloni".

Ritenerlo un episodio isolato, per il PD del Trentino, potrebbe essere pericoloso e quindi sottovalutato, quando sarebbe da ritenere "parte di un orribile fenomeno generale che è l’odio in rete contro le donne". Valentini è stato segnalato all'Oscad (Osservatorio Nazionale sulla Sicurezza contro gli Atti Discriminatori), gestito da Polizia e Carabinieri, che raccoglie le segnalazioni di vittime di violenza o di cittadini che abbiano assistito ad atti discriminatori o che istigano all’odio.

"Le parole inaccettabili di Valentini - concludono Ferrari, Maestri e Chilà -, unite all’aggressione subita dalle ragazze di Non una di meno l’altra sera in centro a Trento, per la loro battaglia conto la violenza sulle donne e per i diritti civili, ci dicono che anche in Trentino non possiamo lasciar correre e sarebbe opportuno che il Consiglio provinciale approvasse il nostro Disegno di legge che promuove l’istituzione di un Osservatorio contro le discriminazioni e i discorsi di odio anche nel nostro territorio".

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