Venerdì, 18 Giugno 2021
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Rinnovato il contratto integrativo aziendale in Trentino trasporti

Per il presidente della Pat, Maurizio Fugatti e quello di Trentino Trasporti, Diego Salvatore, questo rinnovo dopo vent'anni dall'ultimo, rappresenta un momento significativo nel rapporto tra Azienda e lavoratori

È stato sottoscritto mercoledì 19 maggio il contratto di secondo livello da Trentino Trasporti, Cgil, Cisl, Uil, Faisa e le Rappresentanze Sindacali Unitarie. A comunicarlo è stato l'ufficio stampa della Pat, sottolineando come l’impegno della società, grazie al sostegno economico della Provincia autonoma, abbia permesso di concludere con le parti sociali un contratto il cui ultimo rinnovo era stato fatto vent'anni prima, nel 2001. Sette anni dopo, nel 2008 ci fu l’omogeneizzazione dei contratti dei dipendenti ex Atesina e ex Ferrovia Trento-Malè.

Per il presidente della Pat, Maurizio Fugatti e quello di Trentino Trasporti, Diego Salvatore, questo rinnovo rappresenta un momento significativo nel rapporto tra Azienda e lavoratori: «improntato alla fiducia reciproca e al raggiungimento di nuovi obiettivi sempre tesi alla valorizzazione del trasporto pubblico locale e volti a soddisfare le aspettative e le esigenze di mobilità dei cittadini».

Il contratto avrà validità triennale e si applicherà a tutti i 1.300 dipendenti di Trentino trasporti spa, presenti su tutto il territorio provinciale. L’impianto contrattuale si concentra sul perseguimento di obiettivi strategici per la società in termini di qualità del servizio offerto e di innovazione, concretizzandosi nell’erogazione di un premio di risultato annuale basato sul raggiungimento degli obiettivi fissati con un miglioramento costante per tutto l’arco della durata del contratto, oltre che di alcuni elementi di welfare a favore delle lavoratrici e dei lavoratori dell’Azienda.

«Si tratta di un passaggio importante» ha confermato il presidente Fugatti nel ringraziare il presidente Salvatore che del contratto di secondo livello si è occupato a lungo in prima persona. «In un momento storico pandemico che vede evidenti criticità per il ripristino della valenza del trasporto pubblico, non possiamo non sottolineare che è stato proprio questo momento a farci intravedere che il connubio tra società pubblica e comparto privato, che altrettanto vede impegnati nei confronti della Provincia 120 ditte con 600 addetti, rappresenta la soluzione più adeguata in un territorio complesso come quello montano della nostra provincia» ha concluso Fugatti.

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