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Lunedì, 24 Gennaio 2022
Attualità

Trentino Trasporti, con l'addio della direttrice si profila una battaglia legale

La manager denuncia "atti discriminatori" e "pressioni indebite" per indurla alle dimissioni

Diventa un caso l'uscita di scena della ormai ex direttrice generale di Trentin Trasporti Elena Colombo. La manager infatti, non si sarebbe dimessa (scenario che aveva portato il sindacato Usb a parlare di "malessere nell'azienda"), ma non avrebbe superato il periodo di prova dei primi sei mesi di lavoro. Lo riporta l'agenzia Ansa, citando una comunicazione che la stessa dirigente ha inviato venerdì 10 dicembre alla società presieduta da Diego Salvatore.

Secondo quanto ricostruito, la manager triestina ha ricevuto l'avviso di mancato superamento del periodo di prova a conclusione dei primi sei mesi di lavoro, causando di fatto un licenziamento immotivato. La Colombo era stata reclutata tramite un'agenzia di recruiting che ha ricevuto 60mila euro di compenso.

Nella comunicazione inviata all'azienda, la manager contesta i termini del periodo di prova, avendo avuto indicazioni sugli obiettivi quasi due mesi dopo l'assunzione. La Colombo parla poi di "atti discriminatori" nei suoi confronti e di "pressioni indebite" per indurla alle dimissioni. Probabile che ora scatterà una dura battaglia legale, con una richiesta risarcitoria da centinaia di migliaia di euro, considerando che il compenso annuo di Colombo è di 140mila euro lordi.

La direttrice generale, ora in malattia, conferma di voler proseguire il rapporto di lavoro, nonostante - ha spiegato - gli account aziendali le siano stati chiusi prima ancora della comunicazione di mancato superamento del periodo di prova. Tutte circostanze che, nel caso il licenziamento non venisse revocato, potrebbero indurre la Colombo a chiedere un risarcimento all'azienda di trasporto pubblico.

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