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Cent'anni di Atesina, ora Trentino Trasporti

A inizio marzo ricorre l'anniversario dell'azienda di trasporto pubblico su gomma che mette in rete il territorio trentino

Sono cento anni che l’Atesina, oggi Trentino Trasporti, offre servizi su gomma sia in ambito extraurbano su tutta la provincia sia in ambito urbano nelle città di Trento, Rovereto, Pergine e nell’Alto Garda. La società in house providing, effettua anche servizi di mobilità vacanza estivi e invernali. Complessivamente il servizio gomma ha percorso 21 milioni di chilometri, tornando a livelli pre pandemia Covid-19, trasportando oltre 52 milioni di passeggeri. Oggi si celebrano i 100 anni dell'Atesina, divenuta nel frattempo Trentino Trasporti.

"Un anniversario importante del trasporto pubblico locale, un secolo di servizi e servizio alla Comunità trentina - evidenzia Mattia Gottardi, Assessore agli enti locali, trasporti e mobilità -. Un collegamento strategico e insostituibile che ha consentito lo sviluppo e la crescita della mobilità alternativa passando dal rendere possibile il movimento tra una valle all’altra quando i mezzi privati erano quasi assenti alla sostenibilità della mobilità moderna. Il testimone di Atesina è saldamente nelle mani di Trentino Trasporti che oggi è un asset strategico per tutto il Territorio". 

Cent'anni di Trentino Trasporti (Atesina)

"Abbiamo oggi raggiunto un traguardo importante, i 100 anni di storia di un modello di trasporto pubblico che ha saputo trasformarsi, non ha mai smesso di crescere ed è per questo che dobbiamo celebrarlo - sottolinea Diego Salvatore, presidente di Trentino Trasporti spa - Il servizio di trasporto pubblico offerto in Trentino ha percorso e condiviso la storia del nostro paese, le sue conquiste e le sue difficoltà. Non ha mai smesso di migliorarsi, raggiungendo ogni angolo della provincia di Trento, partecipando a grandi eventi come i Giochi di Cortina del 1956, creando un servizio misto su gomma e ferro all’avanguardia. Siamo presenti anche nel campo dell'aviazione, con la nostra partecipazione nell'aeroporto del capoluogo.  Dalla Società Automobilistica Atesina (Saa) abbiamo cambiato nome più volte fino ai più recenti Atesina e Trentino Trasporti. La nostra missione è però sempre la stessa: riuscire a collegare il nostro territorio in modo efficiente e sostenibile.  Ecco perché se oggi siamo una delle realtà più importanti di trasporto pubblico a livello nazionale lo dobbiamo soprattutto alla nostra grande storia. Sappiamo ciò che siamo stati e ne siamo orgogliosi. È dopotutto anche questo che, ancora oggi, ci fornisce la motivazione e l’ambizione per affrontare quel grande balzo tecnologico necessario per scrivere il nostro futuro”.

La storia di Atesina

Dopo che la Grande Guerra interruppe bruscamente la trasformazione del trasporto su strada, passando dalle diligenze a cavallo ai mezzi a motore su gomma, è il giorno 4 marzo del 1922 che viene scritta nei libri di storia trentini una tappa miliare per il trasporto collettivo della Provincia, quando a Trento si costituisce quella che sarà ricordata da tutti come “l’Atesina” ossia la Società Automobilistica Atesina (Saa) che eredita i mezzi, le infrastrutture e le linee delle due società nate sul territorio trentino poco prima della guerra: Società Trasporti Automobilistici Trento (Stat) e Impresa Servizi Automobilistici Trentini (Isat).

Per tutti gli anni venti del Novecento, Atesina percorre con i sui 120 mezzi il territorio della Venezia Tridentina (Trento, Bolzano, Cortina d’Ampezzo), pur non occupandosi ancora di trasporto urbano, il cui sviluppo risulta ancora prematuro per gli elevati costi di gestione.

Nel 1927 Atesina partecipa con Società Ferrovia delle Dolomiti alla costituzione della Società Automobilistica Dolomiti (SAD), ma poco prima dell’avvio della nuova società, il 27 ottobre 1926, si trova costretta ad affrontare un terribile incendio che provoca la distruzione della sede e del deposito di Trento, in via Torre d’Augusto e di un quarto dell’intera flotta.

Dopo il secondo conflitto mondiale, le difficoltà non finiscono: un  grave incidente sul Monte Bondone rischia di compromettere la stabilità societaria, ma sono gli anni del boom economico e con lo sviluppo dei servizi turistici, Atesina riesce ad espandersi anche nella parte meridionale del territorio trentino, inaugurando un nuovo deposito in via Marconi a Trento nel 1955 e organizzando e coordinando i servizi speciali di trasporto in occasione dei Giochi Olimpici invernali del 1956 a Cortina d’Ampezzo.

In questo contesto di benessere economico proliferano le piccole aziende di trasporto che tuttavia, con l’avvento della motorizzazione privata degli anni ’70, finiscono per essere assorbite dalle società maggiori tra cui Atesina. Ed è proprio questo il momento in cui si delinea l’idea del trasporto pubblico quale servizio essenziale per la comunità che anche oggi conosciamo e che, in quanto tale, richiede l’apporto sostanziale dell’ente pubblico. La legge provinciale n. 53 del 1973 inizia allora il percorso di concentrazione dei servizi pubblici di trasporto all’interno di due società: Atesina e Ferrovia Trento-Malé che confluiranno, dopo una fusione voluta dalla Legge Provinciale 16 del 1993, in un’unica società per azioni denominata «Trentino trasporti spa» nata il 27 novembre 2002.

Ma è nel 2018, dopo la reinternalizzazione del ramo d’azienda (Trentino trasporti esercizio S.p.A.), scorporato nel 2009, che conosciamo “l’Atesina” nell’attuale assetto, quando viene istituito il Polo dei trasporti del Trentino e, Trentino trasporti S.p.A., a cui viene incorporato anche l’Aeroporto Caproni, diventa l’unico soggetto gestore del servizio pubblico locale della Provincia di Trento sia per le infrastrutture che per i servizi.

Trentino trasporti oggi e domani

L’Atesina degli anni ‘70 oggi è la Trentino Trasporti, una società in house providing che effettua servizi su gomma sia in ambito extraurbano su tutta la provincia sia in ambito urbano nelle città di Trento, Rovereto, Pergine e nell’Alto Garda, oltre ai servizi di mobilità vacanza estivi e invernali.

Trentino trasporti è un’azienda attenta alle nuove tecnologie e all’ambiente, che si pone l’obiettivo di garantire un servizio efficiente ed efficace a tutta la Clientela. La flotta è composta da 716 autobus, di cui 236 urbani e 480 extraurbani con un’etàmedia è di 9,6 anni, - media italiana 12 anni (dati UNRAE) -, la cui classe di inquinamento è, per il 70%, EURO 5 o superiori - media italiana del 48% (dati URAE) -.

Complessivamente il servizio gomma ha percorso 21 milioni di chilometri, tornando a livelli pre pandemia COVID-19, trasportando oltre 52 milioni di passeggeri.

Dal 1° luglio 2021 gli autobus della città di Trento sono, per il 49% della flotta, riforniti con il biometano prodotto nell’impianto di Cadino (TN) da Bioenergia Trentino che ha coperto il 91% del fabbisogno societario, pari a 930.000 mc. I primi sei mesi della collaborazione hanno prodotto ottimi risultati contribuendo alla decongestione della città di Trento dalla CO2 fossile per una riduzione di circa2.000 tonnellate.

Un’altra importante sfida attende oggi il sistema dei trasporti e quindi la Società: una prospettiva di “shift modale” dal trasporto privato a quello pubblico/condiviso per una mobilità sostenibile, promosso dalla Legge Provinciale 6/2017 con un piano di incremento dei bus-km dai circa 13 milioni del 2017 ai 18 milioni entro il 2025 e un conseguente aumento previsto di 20.000 passeggeri, secondo un orario cadenzato che soddisfi maggiormente la clientela.

La società inoltre, grazie ai fondi del Pnrr, ha predisposto dei bandi di acquisto di autobus elettrici per circa 13 milioni di euro, oltre agli studi del sistema BRT (Bus Rapid Transport) che porteranno a un miglior servizio per le valli di Fiemme e Fassa realizzato con autobus a metano ed elettrici.

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