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Coronavirus, in arrivo nuovi test in Trentino: rapidi e precisi

Pizzato (Cibio): «Cerchiamo di sfruttare la precisione e l'affidabilità del test molecolare che sono ancora il "top" del tipo diagnostico»

Il professore Massimo P

Nuovi tamponi molecolari avanzano all'orizzonte in Trentino. Durante la conferenza in diretta Facebook tenuta dalla Provincia di Trento nel pomeriggio di sabato 12 dicembre, il professore del Dipartimento di Biologia Cellulare, Computazionale e Integrata - Cibio dell'università di Trento, Massimo Pizzato, ha annunciato e spiegato la novità. Un terzo tipo di test che si affianca ai molecolari se davvero la sua efficacia sarà comparabile ma, pare, più veloce. «Non si tratta di un test rapido, si tratta di un test molecolare - ha specificato Pizzato -. Quindi cerchiamo di sfruttare la precisione e l'affidabilità del test molecolare che sono ancora il "top" del tipo diagnostico e cerchiamo di associare questo alla saliva, con il vantaggio di avere una fase nel prelievo del campione molto facilitata, che non vede il coinvolgimento di un addetto sanitario».

Nei laboratori del Cibio attualmente stanno completando gli ultimi accertamenti, che riguardano il comportamento della saliva sui tamponi naso-faringeo, ma l'adozione anche di questa modalità di diagnosi potrebbe partire fra un mese (a gennaio ndr). «Questo processo noi speriamo, siamo convinti che dovrebbe facilitare e portarci ad analizzare in modo preciso dei numeri importanti di individui sospetti e anche per il tracciamento dell'infezione - ha spiegato Pizzato -. Quindi si tratta di un'analisi molecolare che è già stata vista in letteratura e che scientificamente ha un'affidabilità elevata, soprattutto quando paragonata ai tamponi naso-faringei. Quello che stiamo facendo è allestire un laboratorio ad hoc, che farà solo questo e si occuperà dell'analisi di circa 3000 campioni di saliva al giorno».

Velocità a diagnosi, punta a questo il nuovo test che sta per arrivare. «Il modo in cui viene rilevata la presenza del virus in questo nuovo tipo di test è uguale a quello adottato per i molecolari» afferma Pizzato. Questo dovrebbe permettere di eliminare un po' del carico sui lavoratori dell'Apss e della Fem che lavorano quotidianamente a ritmi elevati. I test salivari, preò, non sostituiranno i rapidi, lo ha confermato il medico specialista in igiene e patologia clinica, Patrizio Caciagli.

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