Fugatti vuol far diventare la sua terra un centro di detenzione per orsi

Comparotto: «Prenda esempio dalla Regione Abruzzo, dove la convivenza uomo-orso non presenta criticità»

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrentoToday

La Provincia autonoma di Trento ha annunciato l’aumento degli spazi di reclusione degli orsi che farà catturare. Allargherà il recinto del parco faunistico di Spormaggiore, in previsione del trasferimento di DJ3, la femmina catturata nel 2011 attualmente ospitata al Casteller. Ha affermato poi che lo stesso Casteller sarà potenziato, mentre a Spormaggiore è prevista anche la costruzione di una nuova “area di sicurezza”. «Il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, ha deciso di far diventare il suo territorio un centro di detenzione per orsi», dichiara il presidente dell’Oipa Italia, Massimo Comparotto. «Ci chiediamo quale sia la base etica e scientifica della sua ultima ordinanza che prevede la cattura e la cattività per qualsiasi orso che si dovesse solo avvicinare ai centri abitati. Invece di collezionare orsi nei recinti, Fugatti dovrebbe lavorare sulla prevenzione e, se è vero che il numero degli esemplari sta crescendo, su un piano di sterilizzazione. Per non far diventare il Life Ursus un Caught Ursus. E prenda esempio dalla Regione Abruzzo, dove la convivenza uomo-orso non presenta criticità».

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