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Classificazione Trentino, Fugatti dà un'interpretazione: «riteniamo che per la settimana prossima la situazione possa restare invariata»

Il passaggio dalla zona arancione a quella rossa comporta restrizioni ancora più forti, dalle attività economiche fino alle scuole. Si attende l'ufficialità del governo

È da inizio marzo che il presidente della provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, risponde alle domande sulla nuova classificazione del Trentino che attualmente è in zona arancione. Il tema è stato affrontato durante le conferenze stampa di mercoledì 3 e giovedì 4 marzo, ma l'ufficialità la dà il governo il venerdì e Fugatti lo ha ribadito più volte. I parametri che vengono presi in analisi per le classificazioni dei territori e per altre scelte sono 21.

«Ad oggi non disponiamo di tutti i dati» ha spiegato Fugatti. «Disponiamo però dell'indice principale, che è il cosiddetto Rt, quello di questa settimana è pari all'1,1. Quindi un Rt sostanzialmente stabile rispetto alla settimana scorsa che era 1,07. L'incidenza che abbiamo è comunque alta. Noi, oggi (4 marzo ndr), non sappiamo quale sarà la classificazione che domani verrà fatta dal ministero, perché l'Rt è costante ma l'incidenza, come ho detto domani avremo il dato definitivo, è comunque alta». 

Il passaggio dalla zona arancione a quella rossa comporta restrizioni ancora più forti, dalle attività economiche fino alle scuole. Da venerdì un comune trentino sarà in zona rossa, perché ha una percentuale di contagio della popolazione superiore al 3%, ma le scuole rimarranno, al momento, aperte. «Non possiamo dire all'ultimo momento alle famiglie "resteremo arancioni" o "resteremo rossi", sarebbe comodo per noi» ha continuato Fugatti. «Però dobbiamo in qualche modo prenderci la responsabilità, cercando di interpretare i dati per provare a dare anche una possibilità organizzativa alle famiglie. Quindi, secondo la nostra parte tecnica che ha analizzato i dati che abbiamo finora, lo dico con molta prudenza perchè voglio provare ad anticipare le esigenze delle famiglie e delle attività imprenditoriali, riteniamo che per la settimana la situazione possa restare invariata. L'ufficialità l'avremo domani».  Si attende il governo ora, Fugatti ha infine precisato che l'eventuale "errore" di valutazione è da imputare a una «totale buonafede» da parte sua.

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