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La petizione: Fugatti pubblichi i dati sui positivi del test rapido

"Non ce lo chiede il Ministero", ha ribadito il governatore, ma questo non appare un buon motivo per non comunicare il dato, oggi diffuso da molti sindaci ai cittadini

"E' il Ministero che non ci chiede di conteggiare nel totale dei positivi i casi provenienti dal test rapido". Negli ultimi giorni il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti ha ribadito il concetto per ben due volte in conferenza stampa. Ma la giustificazione non convince chi critica la comunicazione dei dati da parte dell'amministrazione provinciale.

In particolare non sembra una giustificazione valida per non comunicarli nel bollettino diffuso quotidianamente alla stampa ed ai cittadini. Quei positivi lo sono a tutti gli effetti, soprattutto dopo la rinuncia dell'Apss ad eseguire un tampone di controllo, e di fatto vengono comunicati ai sindaci che a loro volta li contano nelle comunicazioni fornite sulle pagine Facebook dei vari comuni trentini, per offrire una situazione il più oggettiva possibile ai residenti.

Dopo la richiesta avanzata a più voci ed a più livelli, dal Consiglio provinciale al Cosiglio delle Autonomie Locali,ora arriva una petizione: lanciata su change.org da un autocostituitosi comitato Sos Covid Trentino, ha raggiunto le 200 firme in poche ore e nei prossimi giorni è destinata a riceverne, forse, migliaia. In calce le firme autorevoli di rappresentanti di diverse realtà della ocietà: dalle Acli a Confindustria, dall'Ordine dei Medici ai sindacati Cgil, Cisl e Uil. 

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