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Il testo del Dpcm 3 dicembre 2020

Cosa c'è scritto esattamente nel testo del nuovo provvedimento?

È arrivato il nuovo Dpcm (Decreto del presidente del Consiglio dei ministri), quello del 3 dicembre con le regole di Natale 2020 che tutti stavano aspettando. Dopo un mese, quello di novembre, caratterizzato da grandi proclami sul Natale come «momento sacro» da non poter assolutamente trascorrere in solitaria come avvenuto con la Pasqua 2020, ecco che è arrivata la stangata di fine anno: stop in tutta Italia, in giorni specifici. Firmato poco prima di mezzanotte ed entrato in vigore già dal 4 dicembre, tra tutte le indicazioni,co cosa è consentito riguardo le visite agli anziani e i ricongiungimenti familiari.

Il testo del Dpcm 3 dicembre 2020

Salva ancora la raccomandazione sugli incontri: «Sono vietate le feste nei luoghi al chiuso e all'aperto. Con riguardo alle abitazioni private, è fortemente raccomandato di non ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza», mentre le ordinanze del ministro della Salute finora adottate che determinano la fascia di rischio delle Regioni decadono tutte il 6 dicembre e devono dunque essere rinnovate entro quella data. Rispetto alle voce aull'obbligo di quarantena dal 21 dicembre al 6 gennaio varrà anche per chi arriverà da Paesi Ue. L'obbligo non coinvolgerà chi viaggi per lavoro, per ragioni di «assoluta urgenza, esigenze di salute, esigenze di studio, rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza». 

I primi passi del Dpcm

Art. 1 Misure urgenti di contenimento del contagio sull'intero territorio nazionale

1. Ai fini del contenimento della diffusione del virus COVID-19, è fatto obbligo sull'intero territorio nazionale di avere sempre con sé dispositivi di protezione delle vie respiratorie, nonché obbligo di indossarli nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e in tutti i luoghi all'aperto a eccezione dei casi in cui, per le caratteristiche dei luoghi o per le circostanze di fatto, sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi, e comunque con salvezza dei protocolli e delle linee guida anti-contagio previsti per le attività economiche, produttive, amministrative e sociali, nonché delle linee guida per il consumo di cibi e bevande, e con esclusione dei predetti obblighi:

a) per i soggetti che stanno svolgendo attività sportiva;

b) per i bambini di età inferiore ai sei anni;

c) per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l'uso della mascherina, nonché per coloro che per interagire con i predetti versino nella stessa incompatibilità. È fortemente raccomandato l'uso dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie anche all'interno delle abitazioni private in presenza di persone non conviventi.

2. È fatto obbligo di mantenere una distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, fatte salve le eccezioni già previste e validate dal Comitato tecnico-scientifico di cui all'articolo 2 dell'ordinanza 3 febbraio 2020, n. 630, del Capo del Dipartimento della protezione civile.

3. Dalle ore 22.00 alle ore 5.00 del giorno successivo, nonché dalle ore 22.00 del 31 dicembre 2020 alle ore 7.00 del 1° gennaio 2021 sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. È in ogni caso fortemente raccomandato, per la restante parte della giornata, di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi.

4. Ai sensi dell’articolo 1, comma 2, del decreto-legge 2 dicembre 2020, n. 158, dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021 è vietato, nell’ambito del territorio nazionale, ogni spostamento in entrata e in uscita tra i territori di diverse regioni o province autonome, e nelle giornate del 25 e del 26 dicembre 2020 e del 1° gennaio 2021 è vietato altresì ogni spostamento tra comuni, salvi gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, con esclusione degli spostamenti verso le seconde case ubicate in altra Regione o Provincia autonoma e, nelle giornate del 25 e 26 dicembre 2020 e del 1°gennaio 2021, anche ubicate in altro Comune, ai quali si applicano i predetti divieti.

Le visite agli anziani e i ricongiungimenti familiari tra fidanzati 

Non ci sono deroghe per gli spostamenti nel Dpcm 3 dicembre, al momento, ci si potrà, però, muovere prima del 21 dicembre e poi fare rientro nella propria abitazione, domicilio o residenza in qualsiasi data. Martedì sera a Otto e Mezzo la sottosegretaria alla Salute Sandra Zampa ha spiegato che due fidanzati possono ricongiungersi a Natale solo «se abitano in regioni gialle e partono prima del 20 dicembre». E spostarsi in un’altra regione per raggiungere un genitore anziano se la regione è gialla? «Dal 20 ci sarà il divieto, magari un genitore solo che ha bisogno della presenza del figlio si può raggiungere, con una autodichiarazione che indichi le ragioni di necessità». 

Dal 21 dicembre al 6 gennaio 2021 è vietato uscire dalla propria regione anche se si trova in fascia gialla. Il 25, 26 dicembre e l’1 gennaio è vietato uscire dal proprio comune in tutta Italia. È però consentito muoversi se si deve raggiungere una persona che non è autosufficiente. E quindi sarà consentito andare ad assistere anziani soli e persone malate. Non è invece consentito spostarsi per andare a trascorrere le festività con i parenti che vivono in una regione diversa se non ci sono motivi di necessità. Nel caso di coppie che vivono in due luoghi diversi è consentito spostarsi per il ricongiungimento familiare anche nel periodo di divieto. Nel corso di questo periodo è sempre consentito il ritorno presso la propria residenza, domicilio o abitazione e dunque uno dei due può ritornare in qualsiasi momento dove lavora o studia. 

Il testo integrale: Dpcm 3 dicembre 2020-2

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