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Test rapidi in farmacia? L'Ordine contrario: "Deve essere prescritto da un medico"

L'accordo tra Provincia e farmacie rischia di scavalcare il ruolo dei medici. Ecco le critiche del presidente dell'Ordine

Test rapidi in farmacia: ancora critiche dall'ordine dei medici nei confronti della Giunta provinciale, che ha stretto un accordo con Federfarma e Farmacie comunali. Accordo che, secondo il presidente dell'Ordine Marco Ioppi, di fatto esclude i medici. L'Azienda sanitaria può infatti prescrivere un test rapido per un soggetto sospetto, in particolare minori in età scolare con sintomi, direttamente dal farmacista. Nella sola giornata di giovedì 8 ottobre ne sono stati analizzati 221

"La diagnosi spetta al medico - scrive Ioppi - il test deve essere prescritto da un medico secondo criteri stabiliti, l'esecuzione  al personale sanitario e infermieristico e infine sarà ancora il medico a regertarne l'esito. Non è una questione di mera difesa di categoria, ma del rispetto del nostro operato e del nostro codice deontologico".

La Sanità va cambiata partendo dal territorio ed i medici di medicina generale si sono sempre resi disponibili, anche e soprattutto durante la pandemia, ma devono essere messi in condizione di poter operare in sicurezza. Avremmo potuto essere d'esempio per una organizzazione innovativa e invece ancora una volta non ci siamo riusciti". Questa l'amara conclusione del presidente dell'Ordine.

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