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Venerdì, 3 Febbraio 2023
Il progetto / Val di Sole / Termenago

Termenago a teatro: la rinascita di un borgo

Il luogo dove tutto è partita è l’antica chiesa di San Nicolò a Termenago, consacrata con cerimonia solenne nel 1450 dal frate Albertino, vescovo suffraganeo di Trento

Come rinasce un borgo? Attraverso progetti innovativi e rilancio. È questa la storia di Termenago. "Un progetto innovativo, che rappresenta un fondamentale strumento di rilancio per la frazione di Termenago, con investimenti importanti e sperimentazioni di nuove misure innovative in ambito culturale, turistico ed economico: iniziative tutte destinate a generare una nuova vita al caratteristico borgo ed a tutto il territorio della Val di Sole". queste le parole del sindaco di Pellizzano, Francesca Tomaselli in occasione della presentazione dell'iniziativa,

Superata la complessa e lunga fase di selezione del Bando Borghi - Linea B del Pnrr (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), il progetto "Termenago a teatro. La rinascita di un borgo" è stato condiviso con la comunità locale alla presenza dei tanti soggetti che hanno contribuito alla definizione delle iniziative e che interverranno come partner di progetto per tutta la durata delle attività fino al 2026.

Il momento di presentazione, a ottobre, è iniziato dal luogo dove tutto è partita: l’antica chiesa di San Nicolò a Termenago, consacrata con cerimonia solenne nel 1450 dal frate Albertino, vescovo suffraganeo di Trento, più volte restaurata nel corso dei secoli mentre nella seconda metà del XX secolo, per esigenze di viabilità, la vecchia facciata e parte della navata anteriore vennero abbattute. Sostituita dalla nuova chiesa dedicata a San Nicolò, poco distante e consacrata nel 1851, la vecchia chiesa è stata utilizzata in maniera decisamente originale dagli abitanti: dopo la Prima Guerra Mondiale i censiti locali si ritrovavano infatti insieme in modo conviviale, mettendo in scena commedie e piccoli spettacoli. Il progetto è quindi nato così attorno ad un’idea innovativa ad impronta culturale, che considera il teatro e le arti dello spettacolo come straordinarie espressioni della creatività contemporanea, ma anche come base efficace di sviluppo sociale ed economico di un territorio.

Non è mancata poi la visita agli antichi caratteristici terrazzamenti, che si trovano a monte del paese:  Alessandro Gretter, funzionario della Fondazione Edmund Mach di San Michele all’Adige, fondamentale partner tecnico dell’iniziativa, ha evidenziato come: "Il profondo valore storico-territoriale ed architettonico di tali particolari sistemazioni agricole, che saranno ripristinate dopo un’attenta analisi del terreno, mirata ad individuare le precise culture maggiormente indicate per il posto".

Tomaselli ha affermato: "Siamo stati audaci, coraggiosi e determinati, per tre mesi abbiamo scritto, progettato, condiviso e ideato un progetto, rivelatosi vincente, partito dalla voglia di valorizzare un’intera frazione del Comune. In tale ottica abbiamo incontrato partner che da subito hanno creduto convintamente nell’idea: in primis la parrocchia con don Enrico Pret che ha concesso l’uso della chiesetta e l’Asuc di Termenago, presieduta da Gianluca Zambelli, con la messa a disposizione dei beni di uso civico che hanno permesso di creare un progetto completo con la capacità di valorizzare in borgo nei suoi aspetti culturali, storici e paesaggistici".

Il progetto 

Nel dettaglio il progetto finanziato per 1.582.000 euro si struttura con interventi fortemente integrati, evoluzione del percorso Laboratorio Montagna partito nel 2017 in collaborazione con la Provincia Autonoma di Trento e l’Asuc locale. In primo luogo il restauro della chiesa offrirà uno spazio culturalmente significativo a laboratori della formazione teatrale e rappresentazioni per la comunità. L’agenzia Nuovaera Film di Monia Cappiello realizzerà i suoi laboratori residenziali di alta formazione per professioni del teatro e dello spettacolo, motore del progetto e saranno possibili grazie alla qualità dei corsi e al recupero della canonica come struttura ad uso turistico.

Fondamentale sarà anche il supporto della Fondazione Edmund Mach per la realizzazione di un anfiteatro naturale vicino al paese, il relativo sentiero di accesso e il ripristino dei caratteristici terrazzamenti: elementi naturali tra loro legati ed interconnessi quali luoghi idonei per la realizzazione di spettacoli dal vivo, ma anche spazi di formazione e approfondimento sui temi della sostenibilità e della biodiversità.

Come sottolineato da Monia Cappiello, attrice e coordinatrice cinematografico-teatrale: "anfiteatro e chiesa stimoleranno la produzione teatrale, ricerche sul borgo, eventi teatrali itineranti con attori locali e scuole. Il fermento derivato dal teatro spingerà a valorizzare gli spazi di valenza storico-paesaggistica e rafforzerà il Museo diffuso; in particolare il recupero dei terrazzamenti riaprirà un percorso adatto alla mobilità lenta quale palcoscenico itinerante, consentendo nel contempo di avviare nuove imprese agricole con antiche e nuove coltivazioni. Termenago diventerà un polo per l'alta formazione di maestranze per il cinema teatro e spettacolo. Si creeranno così le basi per accogliere produzioni cinematografiche e teatrali, nazionali o estere, che potranno usufruire di professionisti del territorio. Nuove leve dunque di professionisti che oltre al mestiere adotteranno da subito i protocolli di Green Film nel rispetto del nostro caro pianeta terra. Al centro delle attività teatrali ci sarà la cultura trentina, il territorio e l'anima green che è il futuro di questa provincia, a partire dai più piccoli fino alla formazione degli adulti e dei docenti".

L’auspicio di Tomaselli riguarda: "l’indotto generato dal progetto e la stabilità delle iniziative a trazione privata che creeranno lo spazio per esercizi commerciali, la ristorazione e la messa a disposizione di appartamenti nel modello di albergo diffuso". Un progetto così articolato prevede ben dodici partner coinvolti. 

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