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Lunedì, 6 Febbraio 2023
Opere / Telve

Pericolo alluvioni a Telve: iniziati i lavori sul rio Arle

L’intervento a cura del Servizio bacini montani: nuova briglia di trattenuta e una zona di deposito per i detriti

Sono iniziati in questi giorni di novembre i lavori di sistemazione idraulico forestale del rio Arle, nel comune di Telve, a cura del Servizio bacini montani della Provincia autonoma di Trento. A confermarlo una nota della Pat di venerdì 11 novembre. L’intervento, che interesserà la località Parise, consentirà di ridurre il pericolo alluvionale verso la Sp 65 (Strada panoramica della Valsugana).

La stessa zona era stata interessata da una colata di detriti causata dalle abbondanti precipitazioni del dicembre 2020. Complice la presenza di massi e materiale vegetale anche di grandi dimensioni, il flusso era fuoriuscito dal corso d’acqua. I nuovi lavori, che seguono un primo intervento concluso lo scorso anno, porteranno alla realizzazione di una briglia di trattenuta, corredata a monte da una zona di deposito per i detriti più grossi eventualmente trasportati dal corso d’acqua.

Nelle ore successive all’evento di 2 anni fa, il Servizio bacini montani in collaborazione con il Servizio gestione strade, era intervenuto in somma urgenza liberando dal materiale la sede stradale in corrispondenza dell’attraversamento del rio Arle, oltre all’alveo stesso permettendo così la riapertura della viabilità. In seguito, è stata eseguita una prima sistemazione del corso d’acqua. I lavori si sono protratti fino all’aprile del 2021.

In questi giorni è stato dato avvio ad un intervento di sistemazione più articolato, inserito nel Piano degli interventi del Servizio, e che consentirà di ridurre il pericolo alluvionale. Nell’autunno 2021 è stato eseguito il rilievo dell’area interessata dai lavori e nel corso del 2022 è stata completata la progettazione delle opere di sistemazione.

L’area di intervento si colloca poco a monte dell’abitato di Telve, in prossimità della confluenza con il torrente Ceggio, a monte della strada provinciale. La zona di deposito posta a tergo della briglia di trattenuta avrà una capacità di circa mille metri cubi, mentre a valle il deflusso sarà favorito dalla realizzazione di un canale in massi cementati. Per consentire la manutenzione ordinaria delle opere sarà inoltre realizzata una pista di accesso alla piazza di deposito. Ultimati i lavori, si provvederà inoltre alla mascheratura dei versanti e delle scogliere di sostegno con la piantumazione di specie forestali locali e con la semina di erba per ridurre i dilavamenti superficiali.

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