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Covid e stato di emergenza: potrebbe essere prorogato fino al 31 dicembre 2021

Il premier Draghi contrario alla sospensione, o almeno così pare. Potrebbe arrivare a breve una proroga di sei mesi, diversamente da quanto detto dal ministro Speranza qualche giorno prima, quando aveva parlato di una fine sperata a luglio per "per dare un segnale positivo al Paese"

La proroga dello stato di emergenza è molto più probabile di quanto si creda. La scadenza attuale è quella del 31 luglio, ma potrebbe essere spostata a fine anno, al momento nulla di ufficiale. La decisione, sottolinea Today, deve essere presa entro i prossimi 44 giorni, entro la scadenza fissata. Si tratta dell’ultima data entro la quale il Consiglio dei ministri può prorogare lo stato di emergenza senza un passaggio parlamentare: poi la proroga è ancora possibile ma necessita non più di una semplice delibera, ma di un provvedimento di legge. Lo stato d'emergenza è regolato dalla legge 24 febbraio 1992 n.225 (Istituzione del Servizio nazionale della protezione civile) come da ultimo modificata dal D.L. n. 59/2012 (Disposizioni urgenti per il riordino della protezione civile), all'articolo 5 reca norme concernenti lo stato di emergenza e il potere di ordinanza ad esso connesso.

Lo stato di emergenza verso la proroga

Sono diverse le indiscrezioni di stampa che circolano da metà giugno e secondo le quali pare che il presidente del Consiglio Mario Draghi sarebbe orientato a mantenerlo. Solo qualche giorno prima, il ministro della Salute Roberto Speranza, aveva fatto intendere ben altro orientamento, quando augurandosi la fine dello stato di emergenza a luglio «per dare un segnale positivo al Paese». Una direzione ottimistica che potrebbe però non essere più così attuale. Lo stato di emergenza verrà prorogato forse addirittura fino a capodanno. Il 31 luglio non si chiuderebbe quindi la stagione dei Dpcm (non più frequenti come nelle fasi più dure dell'emergenza sanitaria) e delle strutture straordinarie dedicate alla lotta al coronavirus, a differenza di quanto ipotizzato non solo da Speranza, ma anche da ministri e sottosegretari. Non serviranno in tal caso soluzioni normative particolari per prolungare l'incarico di Figliuolo ancora per molti mesi. La decisione spetta ora come ora al Consiglio dei ministri. Facile prevedere che ci sarà l'opposizione degli "aperturisti", Matteo Salvini in testa.

Che cosa significa e cosa cambia in concreto

Come spiega Today, la dichiarazione dello stato d'emergenza attribuisce poteri straordinari al governo e alla Protezione civile, tra i quali anche la possibilità di operare in deroga alle disposizioni di legge vigenti. Il provvedimento permette di effettuare alcuni interventi speciali con ordinanze in deroga alle disposizioni di legge, chiaramente nel rispetto dei limiti costituzionali, tra i quali rientrano i Dpcm e le ordinanze ministeriali a cui il governo ha fatto ampiamente ricorso in questi mesi di emergenza coronavirus.

Lo stato di emergenza consente, per motivi sanitari, anche di bloccare i voli da e per gli Stati ritenuti a rischio, oppure di limitare gli ingressi da alcuni Paesi. Con la proroga dello stato di emergenza non cessa il coordinamento attribuito alla Protezione civile così come non decadono i poteri straordinari assegnati ai soggetti attuatori, che nella maggior parte dei casi sono i presidenti di regione. Resta attiva anche la funzione del Comitato tecnico scientifico. Quindi la proroga eventuale dello stato di emergenza fino al 31 dicembre cementerebbe anche l’incarico del commissario straordinario, il generale Francesco Paolo Figliuolo.

Iniziò il 31 gennaio del 2020

Lo stato di emergenza venne decretato il 31 gennaio del 2020 e anche allora era stata prevista una scadenza al 31 luglio (del 2020), ma venne prorogato in conseguenza del rischio sanitario rappresentato dal coronavirus. Lo stato d'emergenza è una decisione, approvata da un atto parlamentare, attraverso la quale un governo si attribuisce maggiori poteri per fronteggiare un'emergenza. Le parole di Roberto Speranza ieri avevano fatto pensare a un cambio di passo. «Lo stato di emergenza per il Coronavirus potrebbe non essere prorogato oltre la fine di luglio» aveva ipotizzato rispondendo a una domanda sul tema in un’intervista a La Stampa: «Non abbiamo ancora deciso, ci sarà una valutazione, 45 giorni durante una pandemia sono un tempo notevole per poter fare previsioni. Ma sarebbe bello chiudere con lo stato di emergenza, dare un segnale positivo al Paese». Il ministro, quindi, si augurava di poter chiudere lo stato d’emergenza che è stato dichiarato per la prima volta nel gennaio del 2020 e poi più volte rinnovato, fino all’ultima scadenza fissata per il 31 luglio 2021. Nessuna ufficialità al momento.

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