menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Stagione sciistica 2020, la Comunità di Lavoro Arge Alp unita per identiche misure

Failoni:«Lavoro di coordinamento molto importante che, speriamo, possa dare qualche buon frutto, nonostante la difficile situazione che stiamo vivendo per l'intero settore del turismo»

I capi di Governo della comunità di lavoro delle regioni alpine Arge Alp si sono riuniti in seduta speciale il 27 novembre 2020, su invito della Presidenza di turno Lombarda, per condividere una posizione comune da rappresentare alle rispettive autorità nazionali e all’Unione Europea riguardo all’impatto delle misure di contenimento contro la pandemia da Covid-19 sulla stagione turistica e sciistica invernale dell’intero arco alpino.«Credo sia molto significativo coordinarsi fra le dieci Regioni alpine, tanto più se consideriamo che ci sono anche tre Cantoni svizzeri - ha affermato l'assessore Roberto Failoni -. Un lavoro di coordinamento molto importante che, speriamo, possa dare qualche buon frutto, nonostante la difficile situazione che stiamo vivendo per l'intero settore del turismo». 

I cantoni svizzeri, gli stati federali austriaci, le regioni italiane e le province autonome appartenenti ad Arge Alp concordano sui seguenti punti:

1. Il turismo invernale rappresenta un elemento di grandissima importanza economica. Le regioni si impegnano a favorire un turismo invernale sicuro, fornendo ai turisti un’esperienza invernale in piena sicurezza, anche ai fini della ripresa;

2. Ogni Stato da sé valuterà la possibilità di riaprire i comprensori sciistici per il turismo invernale:

  • di concerto con le proprie regioni
  • in base alle misure introdotte ai fini di garantire un turismo invernale sicuro
  • tenendo in considerazione gli sviluppi della pandemia da Coronavirus

3. La necessità di rafforzare il ruolo e il contributo delle regioni alpine che devono essere coinvolte dai rispettivi Governi nazionali in questo percorso, anche per facilitare il dialogo tra i Paesi limitrofi che consenta, se e dove possibile, di:

  • condividere misure armonizzate per l’area Alpina, relativamente agli spostamenti tra Stati e Regioni e per la gestione delle misure di prevenzione, che garantiscano la totale sicurezza e un adeguato controllo dei flussi;
  • promuovere un approccio coordinato sulle misure di circolazione tra gli Stati, anche per evitare affollamenti ed assembramenti pericolosi di persone in caso di differenti modalità di riapertura tra gli Stati;

4. Avanzare una richiesta congiunta di Arge Alp ai Governi e all’Unione Europea di prevedere specifiche misure di ristoro/supporto dell’intero comparto così duramente colpito, nei territori soggetti alle restrizioni.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Il Trentino rischia la zona rossa? 

Attualità

Classificazione Trentino, Fugatti dà un'interpretazione: «riteniamo che per la settimana prossima la situazione possa restare invariata»

Attualità

Il Trentino rimane in zona arancione

Ultime di Oggi
  • Cronaca

    Bollettino coronavirus: 4 decessi, oltre 300 nuovi casi

  • Attualità

    Incendio di Rovereto, circa 30 le persone evacuate e assistite

  • Attualità

    Focolaio San Bartolomeo, in isolamento 242 persone

  • Cronaca

    Infortunio sul lavoro: giovane elitrasportato in ospedale

Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

TrentoToday è in caricamento