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foto scattata prima dell'epidemia

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In Veneto Zaia "chiude" i Comuni a metà giornata: dalle 14 vietati spostamenti

La decisione annunciata in conferenza stampa

Nuova "stretta" in Veneto: il governatore Zaia ha annunciato che firmerà un'ordinanza nella quale si vieterà lo spostamento tra comuni dalle 14 in poi, ogni giorno, dal 19 dicembre al 6 gennaio. In questi giorni di incertezza la notizia fa discutere anche in Trentino, dove il collega di partito Fugatti si è mostrato "attendista" rispetto alle disposizioni del Governo sulla zona rossa nazionale anticipata, prima comunicando ai trentini di "non aver detto di no", poi firmando un documento della Lega che spinge in direzione contraria, ovvero per applicare eventuali restrizioni non prima del 26.

Nuova ordinanza di Fugatti: coprifuoco alle 20

Il fatto è che, se volesse, anche Fugatti potrebbe prendere misure più restrittive rispetto a quelle nazionali. La cosa, come si sa, è permessa dai vari Dpcm. A dire il vero anche il sindaco di Trento Franco Ianeselli, così come tutti i sindaci, potrebbe approfittare della norma che gli consente di chiudere vie e piazze per evitare affollamenti. Ma nessuno fa il primo passo.

Il problema? Fugatti lo ha ripetuto spesso, tra le righe, in diverse occasioni: prima di ogni restrizione occorre prevedere i ristori, ovvero gli indennizzi alle atività economiche penalizzate. La paura è che, di fronte a qualsiasi chiusura decisa in autonomia, commercianti e ristoratori vadano a "batter cassa" dalla Provincia. Che non se lo può permettere. La mossa di Zaia sembra eludere questo problema: una chiusura dei comuni al pomeriggio penalizza il mondo del commercio, ma in maniera indiretta. 

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