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Trasporto scolastico: si punta a qualità, sicurezza e sostenibilità del servizio

Avviato un nuovo progetto in collaborazione con l'ente nazionale italiano unificazione

Il progetto di semplificazione sui controlli alle imprese che vede la Provincia autonoma di Trento collaborare con Uni, l'ente nazionale italiano unificazione, prevede l'elaborazione delle “prassi di riferimento” in ambiti di particolare interesse per il territorio, in un’ottica di miglioramento della performance dei servizi. A comunicarlo è l'ufficio stampa della Provincia di Trento. Le prassi costituiscono strumenti pre-normativi riferiti a prodotti o servizi che hanno lo scopo di codificare buone pratiche già utilizzate dagli operatori, che possono diventare uno standard di riferimento per il mercato ed evolvere quindi verso veri e propri modelli di certificazione. In generale si tratta di un lavoro di "contaminazione", nel senso che attraverso questo processo vengono definite in un'area e contesto di grandi numeri le migliori pratiche, con soluzioni e modalità esportabili anche in realtà e contesti più piccoli che da soli non avrebbero la forza di sviluppare.

L’accordo tra Provincia e Uni, che è stato prorogato fino al tutto il 2021, prevede diversi filoni di sviluppo, tra i quali la gestione del trasporto scolastico dal punto di vista dei requisiti di qualità, sicurezza e sostenibilità. Negli gli ultimi giorni di settembre 2020 è stato dato avvio ai lavori del tavolo per la stesura della relativa prassi di riferimento, che avrà una durata presumibile di un semestre. Il percorso vede convolti l’Umst (Unità di missione strategica) mobilità, che svolgerà la funzione di project leader, il servizio istruzione, la struttura responsabile del progetto all’interno dell’Umst semplificazione e digitalizzazione, il consorzio dei Comuni Trentini, un rappresentante della consulta dei genitori insieme agli stakeholder di ambito, rappresentati dalla cooperativa Vales e dal consorzio trentino autotrasportatori.

Nell'ambito trasporto scolastico, la Provincia autonoma di Trento rappresenta, grazie alle competenze dell’autonomia, un territorio pilota e una esperienza sostanzialmente unica (con la Provincia autonoma di Bolzano), occupandosi della sua gestione sull’intero territorio provinciale. Ciò contribuisce a formare un’esperienza organizzativa e gestionale di particolare rilevanza. Sono infatti quasi 12mila i giovani utenti del ciclo primario che beneficiano dei servizi di scuolabus affidati dalla Provincia alle imprese private. Obiettivo ultimo del progetto, spiegano dall'ufficio stampa, è la stesura di un disciplinare di servizio unico che fissi e incrementi le garanzia di sicurezza e di qualità del trasporto scolastico, tenendo anche in considerazione le precauzioni aggiuntive imposte dalla pandemia in corso.

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