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Il sindacato pensionati: "Più servizi domiciliari, diritto di invecchiare a casa propria"

L'appello di Spi a Auser: "Invecchiamento attivo e domiciliarità, gli anziani hanno il diritto di invecchiare a casa propria"

Si vive più a lungo, ma ad allungarsi è la parte della vita nella quale molte persone non sono più autosufficienti. Il Trentino, naturalmente, non è esente dal fenomeno: la popolazione con oltre 80 anni di vita è il 6,9%, nel 1981 era il 2,5%. Il numero è destinato ad aumentare.

"Ci saranno sempre più anziani e molti di loro non saranno autosufficienti" spiega una nota dei sindacati pensionati Spi Cgil e Auser del Trentino Alto Adige. I due enti sono promotori di una ricerca sul tema basata sui dati dell'Ispat, con l'obiettivo di guidare la programmazione delle politiche di welfare dei prossimi anni.

Un welfare che deve cambiare: non più solamente Residenze assistite, ma servizi per gli anziani ed assistenza domiciliare. "Bisogna pensare a nuovi strumenti di welfare e nuovi servizi per dare risposte agli anziani e alle loro famiglie. Le strade maestre per andare in questa direzione sono principalmente due, la domiciliarità dell’assistenza e della cura e l’invecchiamento attivo. Perché vivere più anni non vuol dire automaticamente vivere bene" conclude la nota. 

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