Seggiolini anti-abbandono: c'è il bonus, ma solo fino ad esaurimento fondi

Scattano ufficialmente le sanzioni, ma c'è anche il bonus. Le informazioni del Centro Consumatori di Trento

Seggiolini anti-abbandono: dal 6 marzo scattano le sanzioni, ma c'è anche il bonus. Il Centro Consumatori di Trento, viste le richieste di informazioni, ha diffuso un "vademecum" sull'obbligo e sull'opportunità dei bonus statali, per ricevere i quali è stato anche aperto un sito.

E’ online la piattaforma per i buoni

Dal 7 novembre 2019, per chi trasporta in auto bambini al di sotto dei 4 anni, è obbligatorio avere un seggiolino con sistema anti-abbandono. Dal 6 marzo scatteranno
le sanzioni per chi non si è adeguato alle nuove disposizioni: sanzione amministrativa da 83 a 333 euro oltre alla decurtazione di 5 punti patente.
Il CRTCU ricorda che, per essere in regola, bisogna avere con sé la dichiarazione di conformità del produttore, in forma di auto-dichiarazione. Con tale documento il produttore deve confermare che i requisiti tecnici e funzionali del prodotto rispettano le normative vigenti.
I dispositivi possono essere integrati nel seggiolino oppure essere acquistati a parte. Prima di acquistare consigliamo quindi di verificare la presenza della dichiarazione di conformità, in particolar modo per acquisti fatti via internet, al di fuori dell’Unione Europea.

Come chiedere il bonus?

Il Ministero dei Trasporti ha definito, con apposito decreto, chi può chiedere il contributo di 30 euro sotto forma di buono per l’acquisto dei seggiolini.
Con qualche ritardo è ora possibile collegarsi al sito www.bonuseggiolino.it per ricevere il buono, e ciò vale anche per chi avesse già effettuato l’acquisto prima del 20 febbraio.
Per registrarsi è necessario avere un’identità digitale (SPID). Il contributo è unico per bambino (ovvero un seggiolino o un sistema integrativo per bambino), e pertanto solo un genitore potrà richiedere il buono. Il buono viene erogato sotto forma di voucher elettronico, che può essere poi speso soltanto nei negozi che previamente si sono registrati presso il Ministero.
I buoni vengono erogati secondo il principio del “chi prima arriva”, e saranno erogati fino ad esaurimento dei fondi.

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