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Seggiolini anti-abbandono: attenzione all'acquisto online, serve la certificazione

L'anticipo dell'obbligo al 7 novembre ha generato non poca confusione, ecco i consigli del Cento Tutela Consumatori Trento

Seggiolini anti-abbandono: attenzione alla dichiarazione di conformità. A mettere in guardia i genitori, spiazzati dalla decisione di anticipare l'obbligo al 7 novembre 2019 anzichè al febbraio 2020, è il Centro Consumatori di Trento il quale ricorda che effettivamente i dispositivi sono già in commercio ma"per essere a norma devono essere accompagnati dalla dichiarazione di conformità fornita dal produttore".

E' proprio la mancanza di questa certificazione, o comunque il ritardo nel fornirla, ad aver creato particolare confusione. Si pensi solamente agli acquisti via web: chi compra i dispositivi su internet, perlopiù provenienti dall'estero, non ha alcuna garanzia riguardo alla conformità alla legge italiana appena entrata in vigore. Conformità che, tra l'altro, è il criterio in base al quale le forze dell'ordine possono decidere di staccare la multa, da 91 a 356 euro più 5 punti decurtati dalla patente.

Il Centro Consumatori ricorda le caratteristiche fondamentali che devono avere i dispositivi per essere conformi. Il dispositivo: deve segnalare l'abbandono mediante segnali visivi e acustici percepibili all'interno o all'esterno del veicolo; deve attivarsi automaticamente segnalando l'avvenuta attivazione; se alimentato a batteria deve segnalare il livello di carica insufficiente; il sistema deve essere in grado di attivare eventuali sistemi di comunicazione automatici per l'invio di messaggi o chiamate attraverso reti di comunicazione mobile senza fili. Modelli così, chiaramente, esistono già ma manca la certificazione.
 

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