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Vandalismi d'alta quota: un anonimo Gioele "firma" la montagna

La scritta sta facendo indignare, e riflettere, tutto il mondo dell'alpinismo

Sta facendo indignare gli amanti della montagna di tutta Italia la scritta ritrovata su un masso nei pressi del rifugio Lagazuoi nelle Dolomiti di Badia, al confine tra Veneto ed Alto Adige. Una scritta vergata con una bomboletta spray, colore arancione sgargiante: Gioele. La "firma" dell'ignoto vandalo d'alta quota.

Ad accorgersene sono stati alcuni escursionisti, che hanno scattato una foto, poi diventata virale sui social netwrok. L'episodio, infatti, fa riflettere ancora una volta sulla fruibilità della montagna, sul suo essere patrimonio comune e su quante volte questo patrimonio venga deturpato, non solo da una politica poco lungimirante.

Ironia della sorte: come ha riferito il gestore del rifugio al Gazzettino di Belluno, a pochi metri da lì, quella stessa mattina, c'erano i volontari dell'Ana impegnati nell'annuale lavoro di manutenzione dei sentieri. Un modo per prendersi cura, gratuitamente, del patrimonio di tutti. In quegli stessi istanti, forse, l'ormai tristemente celebre Gioele estraeva la bomboletta spray, portata nello zaino per tutto il sentiero, per "firmare" il masso portando così a quota 2.752 una delle più brutte consuetudini della città. 

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