Proseguono le ricerche delle due persone scomparse nell'Adige in piena

Dopo lo sconcertante episodio di domenica notte i Vigili del Fuoco proseguono le ricerche

Dopo essersi concluse nella serata di lunedì senza esito, sono ripartite nella mattinata di martedì le ricerche delle due persone che volontariamente si sarebbe gettate nell'Adige nella notte tra il 30 e il 31 agosto a Verona. Una notte di maltempo, con il fiume in piena ed i Vigili del Fuoco a presidiare li argini. Proprio un vigile del fuoco, secondo quanto riporta VeronaSera, ha avuto una colluttazione con uno dei due, ed è stato a sua volta trascinato dalla corrente per 16 chilometri. 

Gli episodi

Nel primo caso, sarebbe stato un giovane a lanciarsi in acqua da Ponte Pietra intorno alle 21.30 di domenica. In suo aiuto erano accorsi immediatamente due poliziotti, che senza successo erano scesi repentinamente in acqua per riportarlo a riva, e un vigile del fuoco della squadra acquatica, che sarebbe riuscito ad afferrarlo ma il giovane successivamente avrebbe avviato con lui una colluttazione fino a quando non è riuscito a divincolarsi. In que concitati momenti però, anche il pompiere è stato trascinato via dalla corrente e recuperato solo ore più tardi, a circa 16 chilomentri di distanza a Zevio.  Intorno alle 23.30 una seconda persona sarebbe finita nell'Adige dal ponte di San Pancrazio e anche in questo caso l'ipotesi è che si tratti di un gesto volontario: nonostante il tempestivo intervento degli uomini del 115, l'uomo è sparito tra le acque e sono scattate le ricerche. 

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Le ricerche

Con l'ausilio della squadra di sommozzatori, utilizzando anche droni e gommini, le operazioni sono scattate immediatamente per proseguire anche nella giornata di lunedì, senza dare però i frutti sperati.  Martedì l'UCL (Unità di Comando Locale) dei vigili del fuoco di Padova (quella scaligera infatti è impegnata nella zona di Montecchia di Crosara per i danni provocati dal maltempo) si è posionata nella zona di Porto San Pancrazio, mentre altre due squadre munite di droni stanno battendo l'area. Una ricerca tutt'altro che facile: i due infatti potrebbero essere rimasti impigliati dopo poche centinaia di metri, come essere stati trascinati per chilometri dall'Adige "gonfio" per le recenti piogge. 
 

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