Sabato, 23 Ottobre 2021
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Sciopero venerdì 17 settembre: mezzi pubblici a rischio

"È in programma uno sciopero "contro l'attacco ai diritti dei lavoratori, per il contratto e la sicurezza", fanno sapere dall'Usb, che ha indetto l'agitazione di 24 ore

Primo sciopero dei trasporti pubblici dall'inizio dell'anno scolastico: venerdì 17 settembre. È in programma uno sciopero "contro l'attacco ai diritti dei lavoratori, per il contratto e la sicurezza", fanno sapere dall'Usb, che ha indetto l'agitazione di 24 ore. 

La circolare pubblicata sul sito di Trentino Trasporti

  Si informa che il giorno VENERDI’ 17 SETTEMBRE 2021 il Sindacato USB Lavoro Privato - Trentino aderisce a livello locale allo sciopero nazionale di 24 ore del trasporto pubblico indetto dallo stesso Sindacato proclamato “contro le politiche sul lavoro del Governo”.

      In tale giornata il personale viaggiante e gli addetti alle biglietterie di Trentino trasporti S.p.A. garantiranno il servizio nelle seguenti fasce orarie:

 dalle ore 5.30 alle ore 8.30

  e

          dalle ore 16.00 alle ore 19.00

      Le corse iniziate all’interno delle fasce orarie di servizio garantito, e non ancora ultimate, verranno effettuate con le seguenti modalità:

Servizio Urbano/funivia Trento-Sardagna: prosecuzione fino al capolinea;

Servizio Extraurbano*/Ferroviario (ferrovia Trento-Malè-Mezzana e Trento-Borgo-Bassano): prosecuzione fino al completamento della corsa.

      Il servizio riprenderà regolarmente nella giornata successiva.

Si informa che l’ultimo sciopero di pari durata indetto dall’Organizzazione sindacale USB ha avuto un tasso di adesione pari al 2,5% del personale di Trentino trasporti S.p.A.

Il motivo dello sciopero

L'Usb, che ha proclamato la protesta, in una nota ha spiegato le motivazioni dello sciopero. Una lunga e variegata lista di ragioni, richieste propositi: "La nazionalizzazione dei settori e delle aziende strategiche; la riduzione dell'orario per contrastare gli effetti negativi della rivoluzione tecnologica; il superamento dei penalizzanti salari d'ingresso garantendo l’applicazione contrattuale di primo  secondo livello ai neaoassunti; la sicurezza dei lavoratori e del servizio, introduzione del reato di omicidio sul lavoro; il salario minimo per legge contro la pratica dei contratti atipici e la lotta al precariato; la lotta a qualunque forma di discriminazione di genere, al razzismo e al sessismo; lo sviluppo di un sistema di ammortizzatori sociali, adeguati al contesto post-pandemico; il blocco dei licenziamenti e nessuna liberalizzazione degli appalti".

E poi ancora "il libero esercizio del diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali; reali penalità economiche a carico delle aziende sui ritardi dei rinnovi contrattuali ed adeguati recuperi salari; una legge sulla rappresentanza che superi il monopolio costruito sulle complicità tre le OOSS e le associazioni datoriali di categoria", si legge in una nota.

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