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Domenica, 14 Aprile 2024
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Sanitari no-vax, perché la guarigione non basta per tornare al lavoro

Il vaccino rimane obbligatorio per annullare la sospensione. A ribadirlo è una circolare del ministero della Salute

Medici, infermieri e operatori sanitari non vaccinati, ma guariti dal Covid, non potranno comunque tornare a lavoro. Il vaccino rimane obbligatorio per annullare la sospensione. A ribadirlo è una circolare del ministero della Salute, in risposta ai dubbi della Federazione degli Ordini dei medici Chirurghi e degli Odontoiatri (Fnomceo).

Il Trentino dovrà confrontarsi con Roma a inizio marzo. E' infatti in programma un incontro con la Commissione Salute delle Regioni e Province autonome il prossimo 1° marzo. A darne notizia è stata l'assessore provinciale alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia, Stefania Segnana con una nota.

“Il Trentino, come altre regioni italiane, ha riammesso al lavoro i sanitari non vaccinati ma guariti dal Covid: rispetto alle notizie odierne (del 22 febbraio ndr), poco fa si è tenuto l’incontro del Gruppo tecnico della prevenzione, nell’ambito della Commissione Salute. La linea che è stata condivisa è quella di portare l’argomento prima all’attenzione della Commissione Salute, quindi a quella del ministro degli affari regionali e delle autonomie Mariastella Gelmini, nell’ambito dei lavori della Conferenza Stato Regioni, per capire come procedere”.

Come si legge nella nota che la Fnomceo ha inviato agli Ordini provinciali dei medici e odontoiatri, l'Ufficio di Gabinetto del ministero ha infatti "ribadito che la Piattaforma Dgc deve essere uniformata alle modalità comprovanti lo stato di avvenuta vaccinazione anti Sars e che la Direzione generale della digitalizzazione del sistema informativo sanitario e della statistica del ministero della Salute provvederà ad adeguare i dati forniti dal sistema informativo al summenzionato principio".

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