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Sanità, infermieri di prossimità: vicinanza ed efficacia

Il tema è stato affrontato durante l'ultimo congresso della Federazione Nazionale degli Ordini delle Professioni Infermieristiche tenutasi in Trentino

Un momento del convegno tenutosi ad Ala

Sempre più diffusa in Trentino l'infermieristica di prossimità: un servizio di assistenza sanitaria vicino ai cittadini e ai loro bisogni di salute. È stato il tema al centro del congresso della Federazione Nazionale degli Ordini delle Professioni Infermieristiche che sabato mattina ha fatto tappa ad Ala, dove è stato premiato un progetto per la gestione del paziente con scompenso cardiaco. Si tratta di un modello multidisciplinare, basato sull’introduzione dell’Infermiere di Famiglia e Comunità e su una forte integrazione ospedale-territorio, che si avvale anche di uno strumento di telemedicina, l’App TreC Cardiologia per gestire il paziente. Ad illustrarlo Jessica Longhini e Michela Frachetti, infermiere di Famiglia e Comunità agli poliambulatori di Ala e il dottor Massimiliano Maines, cardiologo dell’ospedale di Rovereto.

“Crediamo molto nell’infermieristica di prossimità e di vicinanza - ha detto l’assessore alla salute Stafania Segnana, presente insieme al dirigente del Dipartimento Giancarlo Ruscitti - tanto che abbiamo dato mandato all’Azienda sanitaria di potenziare questo servizio, molto apprezzato e richiesto dai cittadini. Nonostante qualche rallentamento causato dalla pandemia, siamo riusciti a partire con l’Infermiere di Comunità a Pieve Tesino, a Baselga di Pinè, a Pinzolo, a Ledro e qui ad Ala. E sicuramente andremo avanti cercando di rafforzare questo progetto. Gli infermieri hanno una professionalità che deve essere valorizzata e su questo stiamo lavorando”.

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