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Sandro Canestrini in una foto d'epoca

Sandro Canestrini in una foto d'epoca

Si è spento Sandro Canestrini, "l'avvocato che vinceva le cause perse"

Al fianco delle vittime del Vajont e di Stava, figura chiave della conciliazione nella stagione del terrorismo sudtirolese ma anche nel primo maxiprocesso di mafia a Palermo

"Stanotte è mancato Sandro Canestrini, l'avvocato che vinceva le cause perse. Ora è compito nostro portare avanti la battaglia per i diritti". Così lo studio legale, gestito dai figli Gloria e Nicola, ricorda l'avvocato Sandro Canestrini, classe 1922, scomparso nella notte. 

Una vita spesa per le "cause perse", spesso vinte. Negli anni Caestrini è stato al fianco delle vittime del Vajont, poi di quelle di Stava, mettendo la sua abilità professionale al servizio della Giustizia anche nel primo maxiprocesso di mafia a Palermo.

Giovane esponente della Resistenza trentina, si laurea in giurisprudenza a Padova con Norberto Bobbio. Offrì il suo impegno a favore della comunità anche come consigliere comunale a Rovereto, e come consigliere regionale, con il  partito Comunista Italiano e poi con la lista Nuova Sinistra.

Lo ricorda in un messaggio di cordoglio il Partito Democratico del Trentino: "Destinatario di alti riconoscimenti civili, sia nel mondo di lingua tedesca come in quello italiano, Sandro Canestrini ha rappresentato la figura di uomo di legge ricco di sensibilità e di coraggio, segnando una traccia nella storia di questa terra che non può smarrirsi nel tempo e che anzi va riscoperta quotidianamente". 
 

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