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Ristoranti e attività chiusi, lo sfogo: "Senza forze, senza più dignità"

Tristezza e delusione, dopo un anno di restrizioni e stravolgimenti, una nuova chiusura lascia l'amaro in bocca a moltissimi

Una foto che rappresenta la rabbia e la tristezza di moltissimi ristoratori e pubblici esercenti che hanno vissuto questo difficile anno di pandemia. "Sono senza lacrime. Senza forze, senza più dignità e c'è chi parla, parla, parla...": si legge nel post che accompagna la foto della donna accovacciata nella cucina del suo ristorante, non viene specificato dove si trovi il locale, con la testa sulle gambe e il telefonino ai piedi: "Una categoria devastata compreso il suo enorme indotto. Pagheremo tutti per anni questo disastro". Tanti i commenti e le reazioni al post pubblicato su Twitter.

Ristoranti chiusi

I ristoranti, come molte altre categorie, lavorano da ormai un anno con grosse restrizioni a causa dell'epidemia di Covid. In zona rossa i ristoranti restano chiusi, ma restano possibili l'asporto senza consumazione sul posto (fino alle 22) e le consegne di cibo a domicilio senza limiti di orario. Anche i bar restano chiusi, ma sono possibili l'asporto senza consumazione sul posto (fino alle 18) e le consegne a domicilio senza limiti di orario. Asporto possibile fino alle 22 da enoteche e vinerie. 

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