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Covid, riaperture e rischi. Merler precisa: «lo studio suggerisce solo cautela e gradualità nelle riaperture»

L'epidemiologo della Fondazione Bruno Kessler riprende la parola in merito e sottolinea come lo studio fosse una stima del possibile impatto in termini di numero di casi e decessi attesi nel breve-medio periodo sulla base di diversi scenari ipotetici associati al livello di trasmissibilità che si raggiungerà a seguito delle riaperture

L'Italia ha intrapreso la strada delle riaperture dal 26 aprile, con le nuove regole per le zone gialle e l'ultimo decreto-legge del governo Draghi le misure iniziano ad allentarsi, è stato apportato qualche cambiamento anche nelle altre fasce di classificazione delle regioni e delle province autonome. È anche intorno a queste riaperture che gli esperti si concentrano dando una loro visione. Recentemente sono state pubblicate le dichiarazioni di Stefano Merler, epidemiologo della Fondazione Bruno Kessler, relative alla relazione tenuta presso il CTS il 16 aprile. 

?Relativamente alle informazioni pubblicate dai diversi giornali e alla presentazione scientifica che Merler ha tenuto al Comitato Tecnico Scientifico lo scorso 16 aprile sui possibili effetti delle riaperture del 26, l'epidemiologo, attraverso una nota del 28 aprile, ha voluto fare delle precisazioni: «Lo studio in oggetto si limita a fornire una stima del possibile impatto in termini di numero di casi e decessi attesi nel breve-medio periodo sulla base di diversi scenari ipotetici associati al livello di trasmissibilità (Rt) che si raggiungerà a seguito delle riaperture. Su quale sia il livello di trasmissibilità a seguito delle riaperture stesse non viene detto nulla, anche perché noi ricercatori di FBK riteniamo non sia possibile stimarlo oggi». E poi continua: ?«?????Nello studio non sono quindi contenute predizioni del possibile effetto delle riaperture stesse e non vengono dati pareri su quali siano i settori da riaprire o meno». 

«In estrema sintesi» conclude l'epidemiologo della Fondazione Bruno Kessler, «lo studio suggerisce solo cautela e gradualità nelle riaperture, mantenendo possibilmente Rt sotto 1, perché il potenziale di trasmissione nel breve termine è ancora elevato. Cautela e gradualità suggerite anche da altri studi sull’impatto della vaccinazione condotti da FBK e pubblicamente disponibili. È inoltre possibile che la forte accelerazione sul piano delle vaccinazioni impressa in questi ultimi giorni dal commissario straordinario per l’emergenza Covid-19, di cui lo studio non tiene conto essendo stato condotto a inizio aprile, possa permettere un’accelerazione anche sulle riaperture, senza compromettere la tenuta epidemiologica».

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