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Da agosto via le slot machine dai luoghi sensibili, l'emergenza non ha fermato la ludopatia

Le associazioni di categoria chiedono una proroga di due anni a causa dell'emergenza, che però non ha fermato la ludopatia

Via le "macchinette" dai luoghi sensibili: da agosto slot machine e video lottery che si trovano a meno di 300 metri da scuole, case di riposo, ambulatori medici ed altri luoghi sensibili potrebbero essere rimosse. Il condizionale è ancora d'obbligo poichè la legge provinciale, approvata nel 2015, prevedeva un arco temporale di 5 anni per essere applicata, ma anche una proroga di altri 2 qualora non si fosse trovato l'accordo tra tutte le parti coinvolte. Accordo che, stando alle audizioni svolte in videoconferenza dalla Quinta Commissione consiliare, ancora non c'è. 

Le associazioni di categoria, come quelle dei tabaccai, dei giornalai e dei gestori delle sale da gioco, chiedono di applicare la proroga, anche a causa del periodo di emergenza coronavirus, che ha già provocato ingenti perdite alle attività economiche. L'emergenza però, avverte Miriam Vanzetta dell'Ama, non ha fermato la ludopatia: secondo i dati dell'associaione, infatti, molti avrebbero iniziato a giocare proprio durante il lockdown, con i gratta e vinci disponibili nei tabacchini, sempre aperti anche durante l'emergenza. Sulla questione manca ancora l'ultima parola della Giunta. 

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