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Il rifugio Pian dei Fiacconi dopo la valanga (Foto Gofundme)

Il rifugio Pian dei Fiacconi dopo la valanga (Foto Gofundme)

Una speranza per il Rifugio Pian dei Fiacconi: organizzata una raccolta fondi

Trevisan: «Un rifugio che non era per me soltanto un'attività economica, ma prima di tutto una scelta di vita sostenibile e rispettosa delle Terre Alte»

Distrutto da una valanga a metà gennaio, il Rifugio Pian dei Fiacconi è su gofundme.com perché vuole ripartire.L'evento ha sconvolto moltissime persone, per lo più appassionate di montagna e che frequentavano quel luogo. Sui social in molti hanno manifestato la propria solidarietà dopo che la valanga ha sepolto quel luogo e distrutto i sogni del suo gestore.  A organizzarla è stato il gestore del rifugio, Guido Trevisan, l'obiettivo della raccolta fondi è stato fissato a 260mila euro.   

«Un rifugio» scrive Trevisan nella descrizione della raccolta «che non era per me soltanto un'attività economica, ma prima di tutto una scelta di vita sostenibile e rispettosa delle Terre Alte. Pian dei Fiacconi era casa. L'ho acquistato 20 anni fa e ristrutturato con le mie mani, anno dopo anno, con fatica e pazienza. Era diventato un luogo del cuore per molti escursionisti e anche per famiglie, che trovavano un rifugio accogliente e funzionale, con molte attenzioni per i più piccoli. Era anche un luogo fondamentale per l’appoggio logistico di alpinisti-scialpinisti e per il Soccorso Alpino, spesso chiamato ad intervenire sulla montagna più alta delle Dolomiti».

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