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Lunedì, 17 Giugno 2024
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Il rifugio alpino Finonchio “F.lli Filzi” ha bisogno di un gestore: come presentare domanda

Ultime settimane per presentare la domanda per la gestione di questo rifugio

Si cerca un nuovo gestore per il rifugio alpino Finonchio “F.lli Filzi”, a comunicarlo è stata la Sat. La domanda completa per candidarsi a gestore dovrà essere consegnata entro la mezzanotte di domenica 12 marzo 2023. Si tratta di un rifugio che si trova su una, tra le tante, zona panoramica del Trentino. Come ricordano dalla Sat, il Monte Finonchio (1.603 m.) è sempre stato molto frequentato dai roveretani. 

Dalla nascita agli sviluppi del rifugio

Di un rifugio sulla cima del Finonchio si incominciò a parlare nel 1912. Eugenio Braga, creò un comitato: furono gettate le fondamenta, ma lo scoppio della guerra fermò i lavori. Il progetto fu ripreso dalla Sezione SAT di Rovereto nel dopoguerra che ne affidò la stesura all’arch. Pietro Marzani. Si costituì un comitato che deliberò di dedicare il nuovo rifugio ai fratelli Fabio e Fausto Filzi, caduti nel corso del primo conflitto mondiale. Il rifugio venne inaugurato nel 1930. La seconda guerra mondiale non risparmiò la struttura, nessuno ebbe dubbi sulla sua ricostruzione ma si dovette attendere per una decina di anni fino al 1956.

Il "nuovo" rifugio Filzi venne inaugurato nel 1957 su progetto dell’arch. Pietro Marzani; presentava caratteristiche costruttive ed estetiche singolari rispetto a quelle solitamente impiegate nei rifugi: di forma rettangolare si distingue per la linea del tetto, a volta semicilindrica. Nel 2010 il Consiglio Direttivo della Sat di Rovereto ha dato il via alla ristrutturazione del rifugio e conclusa a fine giugno 2014. 

Come presentare la domanda

Chi fosse interessato a richiederne la gestione deve inviare domanda all’indirizzo e-mail affido.rifugi@sat.tn.it corredata da:

  • dati personali: si prega di compilare e controfirmare la “Scheda A”;
  • documentazione così come richiesta nella “Scheda B” (è un riassunto della documentazione che dovrà essere allegata alla domanda ma non sostituisce i documenti richiesti. È necessario fornire un numero di telefono cellulare e un indirizzo e-mail valido, qui arriveranno le comunicazioni successive).

Dalla Sat ricordano che tra i requisiti soggettivi, il futuro gestore del rifugio, deve inderogabilmente possedere conoscenza del territorio, delle vie di accesso al rifugio e ai rifugi limitrofi oltre ad avere la capacità di apprestare, eventuali, necessarie azioni di primo soccorso, requisiti richiesti dalle norme Provinciali.

Un'apposita commissione istituita da Sat vaglierà gli allegati e i documenti prodotti e sceglierà i candidati ritenuti idonei a condurre questa importante struttura della SAT. Ai candidati, risultati idonei in questa prima fase, verrà inviato:

  • fac-simile di contratto tipo, al fine di una sua consapevole valutazione economico-contrattuale. Il contratto con alcuni termini definiti in fase successiva, regolerà i rapporti tra la scrivente Sat e il nuovo gestore;
  • planimetria e dati informativi sul rifugio;
  • importo minimo del canone di locazione richiesto da Sat.

L'aspirane gestore, dopo la valutazione della documentazione fornita, se ritenuto congruo il canone richiesto, condivisi i termini di contratto, preso atto delle caratteristiche del rifugio, il candidato dovrà dare assenso a proseguire il confronto concorrenziale a mezzo mail ad affido.rifugi@sat.tn.it

I candidati che avranno risposto confermando il loro interesse per il rifugio saranno quindi convocati per un colloquio con la Commissione incaricata, presso la sede della SAT, in Via Manci 57 a Trento. La documentazione inviata verrà trattenuta e archiviata da Sat. Per informazioni il riferimento è il geometra Livio Noldin.

Principali sentieri di accesso e localizzazione

I principali sentieri di accesso sono:

  • dal Moietto m. 924 (a 12 km da Rovereto), col sentiero 103 che passa da malga Finonchio m. 1344 – ore 2
  • da Guardia m. 868 (strada da Mezzomonte di Folgaria) con il sentiero 104, parzialmente su strada – ore 2

Il rifugio si trova in località Monte Finonchio, quota 1588 m/slm, Comune di Rovereto Dati Catastali: P.ed. 399 – PT 1369 CC Noriglio.

Descrizione edificio

Il rifugio è una costruzione in pietra, con tetto a volta in cemento, disposta su due piani, oltre che cantina interrata e locale deposito/servizi esterno. Al piano interrato è presente una cantina. Il piano terra è costituito da: sala da pranzo con circa 50 posti tavola – banco bar e stufa a legna centrale cucina; corridoio di ingresso, anti WC e servizio igienici. Al primo piano ci sono la stanza del gestore con letto matrimoniale e servizio privato, 4 stanze per ospiti per un totale di 13 posti letto; corridoio, ripostiglio, anti wc e servizio.

Nel deposito esterno ci sono il locale caldaia con caldaia a legna da 30 Kw–Wiessman, un magazzino/deposito, i servizi igienici con accesso esterno, un locale invernale.

Il rifugio è dotato di allacciamento alla rete elettrica e recentemente anche alla rete idrica, dispone di cisterne interrate per la raccolta delle acque piovane. L’impianto di riscaldamento è del tipo radiante sottopavimento al piano terra, a radiatori al primo piano. Alimentato da caldaia a legna e da impianto solare termico costituito da 4 pannelli solari. Le acque reflue, sono trattate con pozzetto disoleatore, collegato agli scarichi della cucina e fossa imhoff, con successiva dispersione in suolo/sottosuolo. L’impianto deve essere gestito secondo la norma vigente, con regolare pulizia e smaltimento degli olii e fanghi residui tramite ditta autorizzata.

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