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Giovedì, 18 Agosto 2022
Rifiuti / Imer

Rifiuti, Tonina: “Senza un gassificatore pagheremo per esportare 60mila tonnellate”

L'assessore provinciale all'Ambiente è alle prese con la gestione dei rifiuti trentini: il 30 giugno chiude la discarica di Imer

Giovedì 30 giugno la discarica di Imer chiude definitivamente. Riaperta assieme alla discarica di Monclassico per far fronte all’esaurimento del sito di Ischia Podetti, ha ospitato 5.481 tonnellate di rifiuti a fronte del tetto massimo previsto di ottomila tonnellate.  

Ora la discarica sarà completamente impermeabilizzata con un intervento che richiederà dai tre ai quattro anni di lavoro. “La prima fase - ha spiegato giovedì 23 aprile di fronte alla Terza commissione del Consiglio provinciale il dirigente Fabio Berlanda - prevede la realizzazione di un mascheramento in terra ed erba sia a Imer sia a Monclassico per impedire emissioni odorose”. Un intervento per cui le risorse necessarie sono già a bilancio.

Resta ancora aperta la discarica di Monclassico. Nello stabilimento della val di Sole il protocollo d’intesa sancito con l’amministrazione locale prevede il conferimento totale di 25mila tonnellate di rifiuti entro il 31 ottobre, data della sua chiusura definitiva.

In commissione l’assessore all’Ambiente (nonché vicepresidente della Giunta) Mario Tonina ha ricordato le reazioni contrarie suscitate dalla notizia della riapertura delle due discariche, “ma - ha assicurato - la Giunta può dire che gli impegni presi sono stati onorati anche con il conferimento di una quantità sensibilmente inferiore di rifiuti”.

Cosa succederà ora

“Cosa succederà ora?”, ha chiesto il consigliere provinciale del Pd a Tonina. “Si tratta di scegliere tra due opzioni - ha risposto l’assessore -: la realizzazione di un impianto di gassificazione o il conferimento fuori provincia di 55-60mila tonnellate di rifiuti con costi a carico dei cittadini”.

In questi mesi, oltre alla riapertura delle discariche di Imer e Monclassico, una parte dei rifiuti trentini è stata conferita al termovalorizzatore di Bolzano, l’altra è stata trasferita in impianti di recupero fuori dal Trentino.

L’assessore ha preannunciato che in ottobre l’università di Trento fornirà alla Provincia uno studio al riguardo mentre con il Comune vi sarà un’interlocuzione per il nuovo catino da predisporre a Ischia Podetti. “O si riuscirà a trovare una condivisione trasversale sulla costruzione di un impianto gassificatore - ha detto Tonina - oppure sarà necessario esportare i rifiuti, perché continuare a conferirli in discarica non sarà più possibile”.

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