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Rifiuti, c'è l'accordo tra la Pat e il Comune di Trento per la discarica di Ischia Podetti

Per il futuro si cercano impianti anche in regioni confinanti, oltre ai siti di Monclassico e Imer

Immagine di repertorio

Ampliamento della discarica di Ischia Podetti e riapertura temporanea dei siti di Monclassico e Imer (nonostante le proteste e la raccolta firme dei cittadini). Nel pomeriggio di venerdì 3 settembre la Giunta provinciale ha formalizzato l'accordo con il Comune di Trento per la gestione di quella che viene definita "una fase transitoria relativa allo smaltimento dei rifiuti". 

La decisione, adottata dalla Giunta su proposta dell'assessore all'urbanistica e ambiente Mario Tonina, garantisce, assieme al contestuale utilizzo di alcune discariche periferiche non completate (appunto Monclassico ed Imer), una durata temporale ulteriore alla discarica di ischia Podetti, consentendo alla pianificazione provinciale di porre mano, nel frattempo, all'aggiornamento del Piano provinciale dei rifiuti.

La decisione, fa sapere la Pat, è dovuta al fatto che le volumetrie attualmente disponibili presso il 4° lotto della discarica di Ischia Podetti sono in fase di esaurimento, il che rende necessaria la realizzazione delle seguenti aree di gestione rifiuti:

  • area di compattazione e imballaggio rifiuti non pericolosi su una superficie di 4.400 m2;
  • area di messa in riserva di rifiuti non pericolosi per una volumetria pari a 21.600 m3 su una superficie di circa 8.800 m2;
  • area di deposito preliminare di rifiuti non pericolosi per una volumetria pari a 28.800 m3 su una superficie di circa 11.000 m2;
  • discarica per rifiuti non pericolosi con una volumetria pari a 200-250.000 m3 su una superficie di circa 16.300 m2.

L'effetto degli interventi previsti si esaurirà da qui al 2026, quando si sarà completato l'aggiornamento della strategia provinciale in materia di rifiuti. Un piano che dovrà dettagliare in particolare le seguenti azioni:

  • individuazione di specifiche attività di riduzione dei rifiuti prodotti, verificandone nel tempo lo stato di attuazione e la reale efficacia;
  • potenziamento della raccolta differenziata in particolare per i territori meno virtuosi, introducendo obiettivi vincolanti e sanzioni per gli inadempienti;
  • individuazione delle frazione di rifiuti speciali che possano trovare soluzioni di trattamento diverse dallo smaltimento in discarica;
  • definizione, con il supporto tecnico/scientifico degli Enti di ricerca del nostro territorio, delle migliori tecnologie disponibili dal punto di vista economico e ambientale per il trattamento del rifiuto residuo, alternative alla discarica, dimensionate sull'effettiva produzione di rifiuti che rimangono a valle delle iniziative di riduzione e raccolta differenziata.

Nel frattempo, oltre al completamento degli spazi disponibili in alcune discariche periferiche (come detto Monclassico ed Imer), si cercano anche possibili impianti di trattamento dei rifiuti urbani in Regioni confinanti.

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